“Truculentus” al teatro Arcobaleno fino al 20 marzo

AL TEATRO ARCOBALENO FINO AL 20 MARZO “TRUCULENTUS” DI PLAUTO NELLA INNOVATIVA VERSIONE FIRMATA DA VINCENZO ZINGARO

Si può sfidare il destino? Si può cercare di cambiare il finale di una vita? Se lo chiede il pubblico e anche il regista Vincenzo Zingaro nell’adattamento in scena al teatro Arcobaleno, http://www.teatroarcobaleno.it, “Truculentus” di un grande classico come Plauto. Bella la scenografia ed interessante l’adattamento che il regista ha voluto ambientare storicamente negli anni ’30, tra gerachi, podesta’ e le prostitute di un bordello, una umanità rozza e volgarotta, come il personaggio che da il titolo alla commedia stessa Truculentus, uno zoticone anche un po misogino che cederà come tutti gli altri alle lusinghe di una meretrice. Pur considerato da Plauto uno dei suoi capolavori, il “Truculentus” è stato raramente rappresentato. La storia narra di una bellissima prostituta che abilmente tiene in pugno le sorti di tutti gli uomini che ruotano intorno alla sua casa: tipici caratteri della comicità plautina, che gareggiano fra loro per acquisire i favori della donna. L’originale riscrittura di Vincenzo Zingaro trasferisce la vicenda in Sicilia, dando vita ad un affresco storico di grande impatto emotivo. Presentato dalla Compagnia Castalia con un cast talentuoso con Annalena Lombardi, Piero Sarpa, Rocco Militano, Fabrizio Passerini, Ugo Cardinali, Laura De Angelis, Giovanni Ribò, Mario Piana, le musiche sono di Giovanni Zappalorto, i costumi di Emiliana Di Rubbo, le scene di Scene Emilio Ortu Lieto e il Disegno luci di Giovanna Venzi.
Abbiamo chiesto al regista Vincenzo Zingaro: Da dove viene il titolo di questa opera?
L’appellativo Truculentus, che dà il nome all’ opera, sul quale i critici hanno tanto dibattuto, perché ispirato immotivatamente a un personaggio secondario, trova in questa direzione il suo senso se lo consideriamo come definizione di un destino capace di imporci una condizione avvilente, in grado di mortificare la nostra esistenza, a cui è difficile ribellarsi”. Le donne hanno in questa opera un ruolo predominante, assolutamente insolito per l’epoca?

Vincenzo Zingaro

Nel Truculentus, il mondo femminile sembra fagocitare il maschile, trascinandolo in una deriva dei sensi, in una ‘battaglia dei sessi’ che non lascia scampo. Nel 189 a. C. , anno in cui è datata la commedia plautina, Roma è attraversata da grandi cambiamenti, il cui filo rosso è rintracciabile nella guerra. Da questo deriva la condizione di maggiore autonomia e indipendenza in cui la donna venne a trovarsi, a causa delle nuove norme successorie e dei patrimoni acquisiti in seguito alla perdita del marito o del padre, caduti in battaglia. Da questo tessuto sociale nasce in Plauto l’ispirazione del personaggio di Prhonesium, la bellissima e astuta meretrice, protagonista della commedia, che tiene in pugno le sorti di tutti gli uomini che ruotano intorno alla sua casa. Scopriamo allora che il mondo di Plauto, con i suoi personaggi, fino ad ora considerati delle maschere, assume un sapore più vero, che ha stimolato la mia fantasia a trasferire la vicenda in un contesto e in un periodo storico più vicino a noi, a dimostrazione di quanto i caratteri del teatro latino abbiano un radicato fondamento nella vita del nostro Paese“. Si tratta di un evento realizzato da un regista Vincenzo Zingaro e da una Compagnia tra i più rinomati nell’allestimento di Commedie classiche, promosso dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, con il Patrocinio dell’l’Università di Roma “LA SAPIENZA”. Lo spettacolo costituisce un’ulteriore tappa nell’importante percorso di rilettura della commedia classica che Vincenzo Zingaro porta avanti da oltre 20 anni, con grande successo, presso il Teatro Arcobaleno (Centro Stabile del Classico) e nell’ambito di prestigiosi Festival (OSTIA ANTICA, TAORMINA, PAESTUM, POMPEI, TEATRI DI PIETRA, e FERENTO).

Articolo di Antonietta Di Vizia

 

“Truculentus” al teatro Arcobaleno fino al 20 marzo ultima modifica: 2016-01-27T01:00:03+00:00 da Antonietta Di Vizia