Referendum del 17 Aprile sulle trivellazioni in mare

Referendum No-Triv del 17 aprile 2016.

Il referendum in difesa dell’ambiente

E’ da alcuni mesi che nei Tg e sui giornali sentiamo parlare del referendum sulle trivelle, ma in realtà di informazione al riguardo ce né ben poca e allora è giusto provare a fare un attimo di chiarezza per arrivare al 17 aprile, data del voto, con le idee più chiare. Il referendum contro le trivelle era stato inizialmente proposto da Giuseppe Civati, ex parlamentare del Pd, che però non era riuscito a ottenere le 500 mila firme che gli servivano. A correre in aiuto del referendum, sono poi intervenuti dieci consigli regionali, diventati poi nove con l’abbandono della regione Abruzzo, che avevano deciso di presentare sei quesiti in merito alle trivellazioni, per i quali la Cassazione ha dato l’approvazione lo scorso 27 novembre. Parte di questi quesiti però, facevano parte di alcune modifiche che il Governo Renzi aveva provveduto a fare nella Finanziaria, così che la Cassazione ha dovuto rivalutare di nuovo i quesiti referendari, bocciando cinque dei sei quesiti. L’unico quesito che la Cassazione ha dichiarato ammissibile, è quello sulla durata delle concessioni. Il referendum si terrà quindi il 17 aprile, nonostante in molti abbiano chiesto di spostare il voto a giugno in concomitanza delle elezioni amministrative, e a votare saranno tutti i cittadini italiani maggiorenni alla data del 17 aprile 2016, anche quelli residenti all’estero.

Il quesito referendario che ci verrà chiesto di votare è il seguente: «Volete che, quando scadranno le concessioni vengano fermati i giacimenti in attività nelle acque territoriali italiane anche se c’è ancora gas o petrolio?». I giacimenti a cui il quesito si riferisce, riguarda solo le attività di trivellazione che si trovano entro una distanza di 12 miglia dalla costa, e non quelle sulla terra ferma, o oltre le 12 miglia dalla costa. Per far sì che il referendum abbia validità, è necessario che a votare vadano il 50 per centro delle persone avente diritto, altrimenti, come prevede l’articolo 75 della Costituzione, il referendum non verrà considerato valido. Qualora il referendum fosse valido e riuscisse a vincere il fronte del si, verrà abrogato l’articolo 6 comma 17 del codice dell’ambiente, in cui è previsto che le trivellazioni possano proseguire fino all’esaurimento del giacimento. Tra i giacimenti interessati ci sono per esempio quelli davanti la Sicilia e nel Mar Ionio. Sarà quindi un referendum importante per la difesa dell’ambiente, un ambiente quello italiano che troppo spesso non è stato tutelato come doveva e che ora attraverso il voto possiamo decidere di proteggere.

Articolo a cura di Cristiano Morelli

referendum 17 aprile

Referendum del 17 Aprile sulle trivellazioni in mare ultima modifica: 2016-02-29T19:01:57+00:00 da Cristiano Morelli