Il terrorismo non ci farà perdere la speranza

Attentati del 22 marzo Bruxelles

Terrorismo a Bruxelles: dopo la strage ci si interroga sul futuro in Europa

Noi di RomaOggi.eu siamo rimasti esterrefatti dalle barbarie del terrorismo del’Is contro persone innocenti e a questo proposito pubblichiamo una lettera aperta giunta in redazione da un giovane collaboratore che si interroga sul futuro della nostra società.

Caro amico, ti scrivo perché in questo momento in cui i media parlano di terrorismo mi sento molto confuso, e forse tu puoi aiutarmi a riflettere meglio su quello che sta accadendo nel mondo. Neanche tre giorni fa, il 20 marzo, il presidente degli Stati Uniti Barack Obama è andato a Cuba per “seppellire la Guerra Fredda e iniziare una nuova pagina tra le due nazioni antagoniste e che porti felicità e pace. Tutti noi eravamo contenti, perché finalmente dopo tanti anni Stati Uniti e Cuba erano riusciti a ritrovare il dialogo, elemento fondamentale in ogni democrazia, facendoci sperare in un mondo migliore. Ma proprio quando stavamo iniziando a pensare che tutto stesse andando nella giusta direzione, ecco che i terroristi dell’Is hanno di nuovo ucciso delle persone innocenti in nome di una guerra di ideologie contrapposte.

Ma come si fa a uccidere delle persone che neanche conosci? Non riesco a dormire la notte al solo pensiero che in quell’aeroporto o in quella metrò ci potevo essere io, magari di ritorno da un viaggio di studio o dopo una vacanza. No amico mio, non me ne capacito, non riesco proprio a capire dove sta andando questo mondo. Ma la cosa che più mi rattrista sono le persone che puntano il dito contro chi  crede in un Dio diverso dal mio. Già, perché in molti non riescono a distinguere tra i fanatici dell’Is e  i normali musulmani che ogni giorno pregano e lavorano come fanno i cristiani, gli ebrei, ecc.. Ma lo sai qual è la cosa più assurda? E’ che in nome di questi attacchi terroristici dell’Is vogliono chiudere le frontiere, riportare l’Europa cento anni indietro, come se chiudersi ai problemi fosse l’unica risposta possibile. Neanche cento anni fa l’uomo iniziava un’epoca che l’ha visto protagonista di due guerre mondiali, i francesi, inglesi erano visti come dei nemici da cui dovevo difendermi, e ora grazie alla pace in Europa e alla creazione dell’Unione Europea sono amici pur con delle differenze, che non ci devono dividere ma arricchire.

Quello che sogno amico mio è un mondo in cui tutti noi possiamo tranquillamente vivere senza dover lottare  l’uno contro l’altro, un mondo che non sarà mai perfetto, perché l’uomo di per sé è pieno di imperfezioni, ma so che nel cuore di ognuno c’è una luce speciale che può oscurare ogni egoismo e ogni violenza, e spero che quella luce possa risplendere in questi giorni bui, in cui in molti stanno perdendo la speranza in un mondo migliore.

Cristiano Morelli

terrorismo

Il terrorismo non ci farà perdere la speranza ultima modifica: 2016-03-23T16:02:15+00:00 da Cristiano Morelli