Con il ballottaggio di domenica 24 giugno, Pina Farina, si augura che si ponga fine alle solite ” minestre riscaldate”.

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Con il ballottaggio di domenica 24 giugno, Pina Farina, candidata al consiglio comunale con Giusfredi Sindaco, fa un’ analisi della situazione apriliana, auspicando la realizzazione di progetti e programmi, mai attuati fino ad ora. La sua nota stampa, la intitola, ” il gioco delle parti”,  dei due schieramenti di pirandelliana memoria, dove non è ben chiaro l’orizzonte verso il quale volgerà lo sguardo la città di Aprilia.  Aprilia si vestirà con un abito nuovo ed inedito, oppure continuerà ad indossare i vecchi panni? “Sceglieranno i cittadini, distratti e confusi dall’enorme mole di slogan, promesse, proclami da una parte (quella orientata al centro-destra di Vulcano) e dall’altra (quella di Terra che si dice essere centro – sinistra). Se la questione non fosse così grave e drammatica si potrebbe anche sorridere, considerando ‘il gioco delle parti’ dei due schieramenti di pirandelliana memoria, dove non è ben chiaro l’orizzonte verso il quale volgerà lo sguardo la città di Aprilia. Di certo ci si auspica aderenza ai principi fondamentali della nostra Costituzione, principalmente, all’onestà di intenti e ad una programmazione che miri ad un continuum come dire a porre basi solide su cui sviluppare progetti concreti in ordine sociale e culturale. Mi chiedo, per esempio, se sarà possibile, un giorno, ‘scongelare’, i fondi per l’edilizia scolastica apriliana; se ci
sarà mai, per i giovani studenti, l’opportunità di godere di un Polo Formativo Permanente atto a garantirne una professionalità futura; se godremo mai di un Teatro Comunale, di una Scuola Civica di Musica, di un Museo, Consulte di artisti, musicisti, esperti in vari campi, in grado di attirare, con manifestazioni multietniche (perché tale è l’impronta antropologica apriliana), e folcloristiche permanenti (non sporadiche), in grado di attirare gente da fuori, incrementando così l’economia locale. Mi chiedo se ci saranno mai amministratori illuminati e tanto umili da voler utilizzare le risorse umane, che pur non mancano ad Aprilia, per trasformarla in una città nuova, aperta e d’avanguardia! Gente capace, ad esempio, di accedere a risorse europee, nazionali e regionali per creare nuovi posti di lavoro e geniali prospettive economiche sulla base delle potenziali risorse agricole e di piccola imprenditoria locale. Eppure, (pochi lo sanno) Aprilia è annoverata come città turistica e con un’ottima collocazione geografica. Mi auguro che si ponga fine alle solite minestre scaldate! Finiamola, per favore, con gli annosi problemi di sempre! (acqua, tari, discariche….)! Problemi che il meno brillante dei miei alunni risolverebbe con un po’ di giudizio! Invece, ci ritroviamo assuefatti da vecchi intoppi che non ci consentono di vedere oltre, e creare. Come dire, generare il nuovo! Non so verso quale orizzonte volgerà lo sguardo Aprilia, mi auguro il più luminoso e capace possibile! In grado cioè di assolvere al compito di una così vitale responsabilità. Sono molto dubbiosa, ma
osserverò gli sviluppi con attenzione, curiosa di sapere con il ballottaggio cosa succederà!”

Con il ballottaggio di domenica 24 giugno, Pina Farina, si augura che si ponga fine alle solite ” minestre riscaldate”. ultima modifica: 2018-06-22T10:39:18+00:00 da Lorella Iaci