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Racconti Brevi
Il nuovo appuntamento con la rubrica “Racconti Brevi”, che Target Lab Ets dedica ai racconti fotografici, è con il contributo di Maurizio Attisani Ph dedicato ad una intramontabile e seducente Parigi.
Attraverso il suo racconto, il fotografo invita il pubblico a riflettere su come le esperienze personali e collettive plasmino la nostra percezione del mondo.
La rubrica vuole essere quindi dedicata alla ricerca personale dei singoli autori attraverso un processo di intermediazione del testo e delle foto supervisionati dal team di Target Lab Ets, Laboratorio Sperimentale di Fotografia e Comunicazione, ma anche rappresentare un momento di divulgazione e promozione della cultura fotografica. In questa ottica saranno affrontati diversi aspetti della narrazione fotografica attraverso articoli, interviste e monografie con gli opportuni collegamenti con le altre rubriche che Target Lab Ets gestisce su Romaoggi.eu.
Seguite “Racconti Brevi” evolverà nel tempo, portando alla luce le storie straordinarie che si nascondono dietro ogni scatto fotografico. Restate sintonizzati per ulteriori articoli, interviste e approfondimenti che alimenteranno il discussione sulla fotografia e sulla narrazione visiva
Parigi
e i suoi misteri
Parigi, la città che non smette mai di sedurre. Ogni angolo, ogni vicolo, sembra nascondere una storia da raccontare, una verità da scoprire. Le sue pittoresche stradine del centro storico, con i ciottoli usurati dal tempo, si snodano come un labirinto che invita a perdersi, mentre il profumo del pane fresco e del caffè si mescola all’aria frizzante della capitale. I balconi in ferro battuto nero, elegantemente curvati, si affacciano sulle strade, come testimoni silenziosi di epoche passate, di segreti sussurrati tra le mura di case che hanno visto crescere la città.
Di notte, la città assume una nuova identità. I locali notturni, sempre affollati, pulsano di vita, un continuo flusso di persone che si intrecciano, si sfiorano, si cercano. Le luci delle insegne si riflettono sulle pozzanghere, creando giochi di luci e ombre che rivelano solo una parte della verità parigina. La gente si perde nelle danze, nelle chiacchiere, nel piacere di una notte che sembra non finire mai. Parigi, nelle sue notti, è un sogno che ti coinvolge, ma che non ti lascia mai completamente afferrare.
E poi c’è Montmartre, la collina che racconta la storia degli artisti, dei poeti e degli amanti di un tempo. Qui, le strade strette sono animate da pittori che catturano il cuore della città con i loro pennelli, cercando di fermare in un quadro l’essenza di Parigi. La Place du Tertre è un teatro all’aperto, dove ogni angolo sembra respirare arte, ogni sguardo si perde tra colori vividi e linee che danzano sulla tela. In questo angolo bohemien della capitale, la magia sembra perdersi tra il fruscio dei pennelli e il tintinnio delle tazze di caffè. È come se Montmartre avesse il potere di fermare il tempo, di far rivivere le emozioni di chi è venuto prima di noi, di chi ha vissuto l’arte e la passione in modo profondo e autentico.


La Senna, che attraversa la città come un filo d’argento, è il punto nevralgico della capitale. Ora balneabile, le sue acque non sono più solo testimoni di storie antiche, ma diventano anche un rifugio, un luogo di frescura nelle calde giornate di agosto. I parigini si abbandonano sulle sue rive, accogliendo il respiro dell’acqua che rinfresca la pelle e l’anima. Le barche solcano le sue acque con una leggerezza che sembra voler sfidare il tempo, mentre i ponti, elegantemente curvati, uniscono le due sponde della città come fili invisibili che collegano passato e futuro.


E c’è il Louvre, tempio dell’arte e della cultura, un luogo dove il tempo sembra non esistere. Ogni passo che fai al suo interno è un viaggio attraverso secoli di storia, attraverso mondi lontani, raccontati con colori e forme che non smettono mai di emozionare. La Gioconda sorride nel suo mistero, mentre le sale più remote sembrano nascondere enigmi da risolvere. La luce che filtra dalle enormi vetrate della piramide moderna si mescola a quella antica, creando un’atmosfera unica, sospesa tra il passato e il presente. Ogni angolo del Louvre è un luogo dove il tempo non ha confini, e dove l’arte riesce ancora a suscitare meraviglia, come se fosse una porta per entrare in un altro mondo.

Non lontano, la Torre Eiffel svetta nel cielo come una sentinella, un simbolo di eleganza e di forza, ma anche di mistero. La sua struttura in ferro battuto, che si staglia contro il cielo azzurro, ha qualcosa di quasi surreale. Il suo fascino retrò è palpabile, come se la torre raccontasse la sua storia di incertezze, di scelte audaci e di sfide, ma anche di trionfi. Di notte, quando le luci scintillano come stelle artificiali, la Torre Eiffel sembra prendere vita, come una sentinella che veglia sulla città. E, in qualche modo, lo fa in silenzio, come se conoscesse segreti che Parigi non è pronta a rivelare.

Parigi è una città da vivere, da scoprire, ogni arrondissement ha i suoi segreti nascosti, un’anima che aspetta di essere svelata da chi è disposto a cercarla. Nel Marais, i vicoli raccontano storie di amori proibiti e di rivoluzioni; a Saint-Germain-des-Prés, le caffetterie sono un rifugio di pensatori e di artisti; a Le Quartier Latin, le strade brulicano di studenti e di sogni di cambiamento. Ogni angolo di Parigi ha una storia da raccontare, un’emozione da suscitare.

Ogni passo, ogni sguardo, ogni respiro è un viaggio che ti porta a scoprire un nuovo lato della città. Parigi non è mai la stessa per chi la visita: ogni volta che ci ritorni, scopri qualcosa di nuovo, qualcosa di misterioso che ti coinvolge. È una città che ti emoziona e ti cambia, ma che ti lascia anche un senso di inquietudine, come se sapesse qualcosa che tu ancora non conosci. Ed è proprio questo il suo fascino: il mistero che avvolge ogni sua pietra, ogni sua strada, ogni suo angolo. Parigi è una città che sa come mantenere il segreto, che sa come affascinare senza mai svelarsi completamente, invitandoti sempre a scoprire di più, a vivere ancora di più.
Maurizio Attisani
© 2025 Maurizio Attisani – Target Lab Ets
Maurizio Attisani Nota Bio
Maurizio Attisani è un fotografo autodidatta nato a Roma, appassionato di viaggi e di fotografia. L’approccio di Maurizio alla fotografia si distingue per la sua ricerca di autenticità e per il modo in cui sa narrare storie attraverso l’obiettivo, riuscendo a trasmettere il suo punto di vista e la sua visione del mondo.
Le sue fotografie spaziano da paesaggi a ritratti di persone alla street photographer, riflettendo la sua capacità di entrare in sintonia con ciò che lo circonda.
Per Maurizio, il bianco e nero rappresenta una forma di purezza espressiva. La mancanza di colore costringe a concentrarsi sugli aspetti più essenziali di un’immagine: la composizione, la forma, la luce. In un mondo sempre più sovraccarico di stimoli visivi e colori, Maurizio trova che la fotografia in bianco e nero offra una semplicità liberatoria.
E’ sempre alla ricerca di nuove tecniche e modi di sperimentare con la fotografia. Da Marzo 2025 è iscritto a Target Lab Ets – Laboratorio Sperimentale di Fotografia e Comunicazione.
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Editing fotografico a cura di Alessandro Lisci – Target Lab Ets
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