Totti, la Roma e il giornalismo spazzatura

Analisi della polemica tra Francesco Totti, la Roma e Luciano Spalletti

Totti, Spalletti e la Roma, una polemica che si poteva evitare

Chi è riuscito ad evitare di sentire parlare della polemica tra Totti, la Roma e Spalletti? Secondo me nessuno, perché la discussione è stata sulla bocca di tutti, anche di chi dovrebbe legiferare in Parlamento invece di esprime un parere su questi temi. In molti si divertono a mettere benzina sul fuoco sulla Roma, anche quando le cose sembrano andare bene, come una sorta di masochismo che certe persone proprio non riescono ad evitare. Parliamo dell’ultima l’intervista rilasciata da Francesco Totti. Ascoltando la versione integrale dell’intervista e sentendo soprattutto le domande che la giornalista aveva rivolto a Totti, si capisce che il capitano della Roma, in un primo momento, preferisce andare sul leggero, fornendo risposte di rito che sicuramente non sarebbero andate in onda al TG1 della sera, ma quando la giornalista inizia a essere più incalzante, allora ecco che Totti commette l’errore di togliersi qualche sassolino dalla scarpa. Spalletti, che si è trova con le spalle al muro, non ha potuto fare altro che escludere Totti dalla lista dei convocati, perché forse per la seconda volta nella storia della Roma dopo Luis Enrique, è finalmente arrivato un allenatore che ha capito che l’unico modo che ha per far rispettare le regole del gruppo, e quello di applicarle a tutti, che si chiamino Totti o Emerson Palmieri.

In quante precedenti gestioni abbiamo infatti visto giocatori fare come gli pare senza poi subire nulla? E quante volte questi atteggiamenti sono costati alla Roma campionati e coppe? Diciamoci la verità, l’unica sfortuna che ha avuto Spalletti e che a dire quelle cose non sia stato uno qualunque, ma il signor Francesco Totti. Ma la cosa non finisce qui, perché oltre ad aver diviso persone di ogni genere, la controversia tra Totti e Spalletti è arrivata anche a dividere i tifosi della Roma, che si sono visti chiedere chi secondo loro avesse ragione con sondaggi sui quotidiani online, come una specie di referendum. Una situazione paradossale, dato che Spalletti è stato chiamato proprio a riportare la normalità a Roma, dopo che Rudi Garcia aveva ormai perso il controllo dello spogliatoio. Ma la cosa più sorprendente e che a scagliarsi contro il tecnico di Certaldo, sono stati gli stessi che l’applaudivano nel momento in cui affermava tolleranza zero verso tutti. Tutto questo pandemonio ha fatto poi passare in secondo piano il grande lavoro che sta facendo Luciano Spalletti, che è riuscito a riportare la Roma in lotta per il terzo posto con cinque vittorie consecutive, e che è riuscito a mettere in campo una formazione contro il Real Madrid che ha ridato dignità in Europa a una squadra che in due anni ha collezionato troppe brutte figure. Credo in molti abbiano perso il punto centrale della discussione, che non era incentrata sulle indiscusse qualità tecniche di Totti e di quanto il capitano abbia dato alla Roma, ma consisteva nello sbaglio fatto da Totti nell’andare a lamentarsi in televisione invece di farlo faccia a faccia con allenatore e società.

Sentire i fischi allo stadio alla lettura del nome di Luciano Spalletti è stato assurdo, perché semplicemente ha applicato il regolamento. La mentalità giusta però l’aveva già indicata l’ex presidente Dino Viola anni fà, quando forse aveva già intuito il cambio della forma mentis che sarebbe avvenuto nei tifosi, che invece di sostenere la maglia, si sarebbero divisi suoi singoli. Importanti le sue sagge parole, di cui ancor oggi dovremmo far tesoro: «Il Giocatore non va divinizzato, quella che tiene il sudore è la Maglia.»

Articolo di Cristiano Morelli

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Totti, la Roma e il giornalismo spazzatura ultima modifica: 2016-02-25T17:11:57+01:00 da Cristiano Morelli