Roma, Porto e … fantasia

I giallorossi arrivano a questa partita con un ambiente sfiduciato che sta già pensando al futuro, ipotizzando l'addio di Di Francesco e Monchi.

Alt text Roma
Alt text Trastevere
Compra subito il mio libro!

La vigilia della partita di Champions League con il Porto sembra essere l’ennesimo sparti acque per la Roma di mister Di Francesco, una squadra che ha ampiamente deluso nel derby e che è chiamata a tirare fuori tutto il suo carattere contro i portoghesi, che nonostante abbiano un risultato su due per passare il turno, sono i favoriti.

I giallorossi arrivano a questa partita con un ambiente sfiduciato, che più che pensare a come passare il turno di Champions per essere tra le migliori otto, e per la Roma sarebbe la seconda volta in due anni, sta già pensando al futuro, ipotizzando l’addio di Di Francesco e Monchi. L’interesse generale sembra più concentrato su un ipotetico esonero di Di Francesco, o su l’addio di Monchi, che come molti altri suoi predecessori, è arrivato come l’uomo della salvezza, ed è passato già ad essere l’uomo della discordia.

Ma la domanda che tutti noi dovremmo porci è: «Può essere la Champions il vero banco di prova per decidere le sorti di Di Francesco

Alt text Roma

La Roma infatti, dopo l’ennesima rivoluzione estiva, sembrava fin da subito esserne uscita indebolita, pensiamo a quanta differenza ci sia tra Alisson ed Olsen, per non parlare poi dell’assurda cessione di Strootman, fatto scendere in campo contro il Torino nella prima di campionato, per poi essere ceduto qualche giorno dopo al Marsiglia per fare posto a Nzonzi.

Se quindi andassimo ad analizzare come la Roma si sia indebolita, non possiamo certamente credere che questa rosa potesse lontanamente competere con la Juventus, o potesse sperare per il secondo anno consecutivo di riconfermarsi tra le prime quattro in Europa. Un discorso diverso va fatto per la Coppa Italia, che invece avrebbe dovuto rappresentare un vero e proprio obiettivo per i giallorossi, che non avrebbero dovuto perdere in quel modo contro la Fiorentina snobbando la competizione, perché l’unica, forse, in cui la Roma poteva e doveva arrivare in fondo.

Alt text Roma

Se quindi Di Francesco farà accedere la Roma tra le prime otto in Europa e riuscirà a portarla in Champions League, tutto sommato, per com’è iniziata la stagione, il tecnico non meriterebbe l’esonero, al contrario, se andassimo ad analizzare la Coppa Italia, unico obiettivo che era alla portata della Roma, bisognerebbe farsi delle domande su come si sia potuto uscire perdendo in quel modo, perché se è vero che la Roma ha delle possibilità di stare tra le prime otto in Europa, difficilmente qualcuno crede che la Roma possa arrivare in finale di Champions e vincerla, mentre invece, qualora la Roma fosse passata in Coppa Italia, avrebbe trovato l’Atalanta ed un’ ipotetica finalista tra Lazio e Milan, che tutto sommato, senza nulla togliere alle due squadre, risultano essere più abbordabili rispetto a Barcellona o Real Madrid.

RomaOggi.eu

Interesting news for interesting people”

Roma, Porto e … fantasia ultima modifica: 2019-03-04T11:10:09+02:00 da Cristiano Morelli