{"id":28730,"date":"2021-07-02T16:49:24","date_gmt":"2021-07-02T14:49:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.romaoggi.eu\/?p=28730"},"modified":"2021-07-02T16:49:24","modified_gmt":"2021-07-02T14:49:24","slug":"altaroma-unconventional-touch-reset-gioielli-e-accessori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.romaoggi.eu\/index.php\/2021\/07\/02\/altaroma-unconventional-touch-reset-gioielli-e-accessori\/","title":{"rendered":"Altaroma: Unconventional Touch. Reset Gioielli e Accessori"},"content":{"rendered":"<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>L&#8217;arte e le opere architettoniche<\/strong> di <strong>Raffaello da Urbino<\/strong>, come la storica cupola dell&#8217;<strong>Universit\u00e0 e<\/strong> <strong>Nobil Collegio degli Orafi Argentieri <\/strong>\u201c<strong>Sant\u2019Eligio<\/strong>\u201d, incontrano l&#8217;alto artigianato con la nuova <strong>mostra<\/strong> \u201c<strong>Unconventional Touch. Reset Gioielli e Accessori<\/strong>\u201d, progetto targato dall\u2019associazione no profit <strong>Officine di Talenti Preziosi<\/strong> (<strong>OTP<\/strong>) in calendario, <strong>dal 7 al 10 luglio<\/strong>, nella <strong>Sezione In Town<\/strong> della <strong>kermesse capitolina<\/strong> <a href=\"https:\/\/www.altaroma.it\/it\/\"><strong>Altaroma<\/strong><\/a>. <strong>L\u2019opening contingentato<\/strong>, previsto per <strong>gioved\u00ec 8 luglio<\/strong> <strong>dalle ore<\/strong> <strong>17.00 alle 20.00<\/strong>, sveler\u00e0 nel percorso espositivo con gli<strong> abiti di Alessandra Giannetti<\/strong>, ospitato da una location di prestigio nel cuore della Capitale, le creazioni di <strong>43 giovani designer e professionisti del settore<\/strong> che hanno deciso di fare squadra \u00a0puntando sul bello e ben fatto. Per valorizzare le meraviglie del luogo nonch\u00e9 le sinergie con le realt\u00e0 artigiane locali. <strong>Sulla piattaforma Digital Runway di Altaroma<\/strong>, inoltre, <strong>sar\u00e0 trasmesso un<\/strong> <strong>video emozionale<\/strong>, realizzato dalla giovane regista <strong>Caterina Biasiucci<\/strong> insieme al fotografo <strong>Valerio Polici<\/strong>, che consentir\u00e0 di ammirare i piccoli-grandi capolavori dell\u2019expo in presenza dove <strong>le modelle indosseranno i costumi beach couture<\/strong> firmati <strong>Monica Campri<\/strong>. <strong>Pendant tif porta rossetti<\/strong>, <strong>collier realizzati con le cortecce<\/strong>, <strong>bracciali porte bonheur con ciondoli al peperoncino<\/strong>. <strong>Collane green, con piume o piccoli aeroplani che spiccano il volo verso la libert\u00e0. Foglie, ecopelle,\u00a0 pezzi di ferro arrugginiti riusati, il sughero e texture naturali nel segno del riciclo creativo, omaggiando la femminilit\u00e0<\/strong>. <strong>Tocchi classici e barocchismi, fra antico e moderno, fino alle lavorazioni 3d.<\/strong> Per l&#8217;edizione estiva della manifestazione dedicata alla moda in citt\u00e0, OTP, con un gruppo di esperti del settore, ha istituito un corso progettuale in cui i diversi team, uniti dall\u2019estro dei partecipanti, hanno creato innovativi gioielli ed accessori che interpretano la voglia di ricominciare. Un vero e proprio \u201c<strong>Reset<\/strong>\u201d, come il titolo dell&#8217;esposizione, per guardare al futuro dimenticando i tragici momenti di isolamento che hanno colpito il comparto dell&#8217;oreficeria e del manufatto. L&#8217;idea progettuale si ispira ad una parola chiave, forse quella che meglio riassume lo stato di trasformazione e la ripartenza verso il cambiamento. \u00ab<em>Riportare allo stato iniziale, azzerare per poi ricominciare. Viviamo un momento storico che ha visto forzare le restrizioni causate dalla pandemia e ridimensionare, attraverso le restrizioni, i nostri sogni. Soprattutto quelli dei talenti emergenti<\/em> &#8211; spiega la presidente dell\u2019associazione <strong>Marina Valli<\/strong> affiancata dalla vice <strong>Gioia Capolei<\/strong> &#8211; <em>Non solo in ambito personale, ma anche nel mercato dei consumi e nelle cerimonie d\u2019acquisto. Abilit\u00e0 e processi hanno subito una radicale rivalutazione, perdendo a volte il loro significato, mentre valori intimi, profondi e privati si sono trasformati in elementi imprescindibili di un nuovo lessico sociale. Non tutto si \u00e8 corrotto o \u00e8 andato perso, ma l&#8217;approccio generato dalle trasformazioni dovute al Covid-19 ha ridisegnato desideri e modi, mettendo l\u2019accento sui mutamenti<\/em>\u00bb. Si ripensa dunque agli oggetti, attribuendo loro significati e significanti pi\u00f9 idonei, capaci di trasferire messaggi al di l\u00e0 della materia. L\u2019obiettivo di OTP \u00e8 quello di servirsi di linguaggi inediti e sperimentali, comunicando con maggiore empatia e utilizzando strumenti non convenzionali per aprirsi ad un domani migliore. Lasciarsi andare al \u201cReset\u201d vuol dire affrontare un\u2019esperienza caratterizzata da un \u201c<strong>Unconventional Touch<\/strong>\u201d, un tocco originale che ha contagiato le superfici e i contenuti : <strong>i 5 trend presi in esame dai 43 designer<\/strong>, orafi e argentieri che hanno aderito all&#8217;iniziativa sono: il <strong>Gioco dell\u2019evasione<\/strong>, alla ricerca degli spazi di fuga e divertimento, l\u2019<strong>Imperfetto corretto<\/strong> con la rivalutazione del naturalmente diverso e del recupero, il <strong>Vero me<\/strong>, caratterizzato dalla rivalutazione dell\u2019autostima riscoprendo una bellezza inedita. Cos\u00ec come l\u2019<strong>Empatia social<\/strong>, che si serve della condivisione online dei cambiamenti, e l\u2019<strong>Estetica scenografica<\/strong> in uno <strong>storytelling<\/strong> fatto di racconti che superano il tradizionale immaginario. Una riflessione complessa e articolata, da cui emergono possibili proposte e soluzioni che narrano il tempo presente, la sensibilit\u00e0 maturata che si tramuta in oggetti, segni e sensazioni grazie alle forme, i materiali sostenibili, le tecniche antiche che si mescolano alla visione contemporanea del savoir faire, i modi e gli ideali che tentano di rappresentare la rinascita azzerando il passato. Preziosa la <strong>collaborazione della fashion manager<\/strong>\u00a0di\u00a0 brand nazionali ed internazionali <strong>Agnese Sanchez<\/strong>, la quale ha creato per l&#8217;evento un singolare sodalizio in cui la moda sposa gioielli e accessori. Conferenze, presentazioni di libri e talk accompagneranno le 4 giornate, fino al 10 luglio. Quest&#8217;anno, infine, <strong>Officine di Talenti Preziosi ha indetto un<\/strong> <strong>concorso interno<\/strong>, <strong>selezionando un Istituto per il design del gioiello<\/strong>:\u00a0lo <strong>IED<\/strong>. Saranno esposti lavori degli <strong>allievi del terzo anno, che hanno concluso la loro formazione accademica<\/strong>. OTP vuole promuovere le nuove generazioni che saranno il futuro\u00a0del comparto, proprio in virt\u00f9 dell\u2019obiettivo cardine dell\u2019associazione che \u00e8 quello di di costruire <strong>un ponte tra universo scolastico e mondo del lavoro<\/strong>, anche tramite l&#8217;organizzazione di corsi \u00a0o webinar in streaming.<\/p>\n<p><strong>ABOUT OFFICINE DI TALENTI PREZIOSI (OTP):<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Lo<\/strong> <strong>scopo dell&#8217;associazione no profit Officine di Talenti Preziosi, sin dalla sua nascita nel 2013, \u00e8 quello di creare un ponte per i giovani delle accademie e il mondo del lavoro<\/strong>, coinvolgendo artigiani e professionisti, nonch\u00e9 appassionati, per promuovere la cultura del gioiello in tutte le sue espressioni attraverso <strong>corsi di aggiornamento ed eventi esclusivi<\/strong>. Un punto di incontro e dialogo tra le tante realt\u00e0 del settore e i buyer con la mission di valorizzare l&#8217;interesse verso la cultura e la qualit\u00e0 del manufatto prezioso nonch\u00e9 dell\u2019accessorio moda, evocando la storica tradizione artistica e artigiana dell\u2019oreficeria romana: il gioiello, l&#8217;ornamento e l\u2019accessorio sono veri e propri oggetti d&#8217;arte sperimentale. Negli scorsi anni OTP ha presentato al pubblico tematiche all&#8217;avanguardia, proponendo originali bijoux, ma non solo. Dalla ricerca sui sensi fino alla sostenibilit\u00e0: il primo evento \u00e8 stato dedicato al gusto, \u201cFood Bijou &#8211; 2015\u201d, a cui ha fatto seguito il tema dell\u2019olfatto con \u201cBijou &amp; Parfum &#8211; 2016\u201d e infine, includendo il \u201csesto senso\u201d, \u00e8 stato realizzato \u201cSensi e Bijou- 2017\u201d presentato ad Altaroma 2017 nella sezione In Town. Poi, \u201cBijou &amp; Gioielli\u2026Km 0\u2026 Kilometroitaly\u201d ad Altaroma 2018, sezione In Town, \u201cBijou Green, verso un Mondo migliore\u201d, durante Altaroma 2019 sezione In Town e \u201cSostenibilit\u00e0 &amp; Bijou, Accessories. Verso nuovi Orizzonti\u201d nella scorsa edizione invernale. Oggi, la <strong>sede operativa di OTP<\/strong> \u00e8 un <strong>hub creativo in via Margutta<\/strong>, la celebre strada capitolina popolata da artisti, pittori e atelier.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>DESIGNER, ORAFI E GIOIELLIERI, PARTECIPANTI AL PROGETTO<\/strong><strong>:<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><em>Riccardo Alfonsi, Balistreri Gioielli D\u2019Arte, Franchi Argentieri, Corrado Sacchi Gioielli, Cristiana Perali, Le Vitali Gioielli, Gioielli Dop, Aldo Vitali \u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><strong>DESIGNER ORAFI\u00a0 SOCI DELL&#8217;ASSOCIAZIONE OTP :<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><em>Valentina Allotti, Kristina\u00a0C, Gioia Capolei, Christel Deli\u00e8ge, Marina Ettorri, Daniela\u00a0Ferrero, Elisa\u00a0Marcantonio, Chiara\u00a0Mingiardi, Laura Mustacciuoli, Nad\u00e8 by Nadia Coretti, Liliana Palaia,\u00a0 Anna Pinzari, \u00a0Maria Paola Ranfi, Carlo Maria Sambati, Michele Soave, Lorella Verrillo. PatSa di Patrizia Santamaria, Francesco Lops jewellery ,Vu Elle jewels, Maria Laura Venturelli, Alessandra Malandrino, Chiara Fenicia, Erica Vacchiano, Ana Paula Valandares, Silvia Orani, Barbara Amici, Maria Viola Mazza, Giorgia Pettineo, Domitilla Camponeschi, Daria Leuzinger, Stkreo di Stefania Tortella, Lucia<\/em> <em>Pietrolonardo, Monica Medot, Cristina Innocenti e Virginia Checcacci, Emera Gioielli, Marina Valli.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>ABOUT NOBIL COLLEGIO DEGLI ORAFI E ARGENTIERI SANT\u2019ELIGIO<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>La Corporazione degli Orefici <\/strong>venne fondata tra la fine XIV e l&#8217;inizio del XV secolo, unita inizialmente con altre due Corporazioni, quella dei Fabbri-Coltellinari e i Sellari con sede nella Chiesa di San Salvatore alle Coppelle, unite nel culto del medesimo santo protettore, Sant&#8217;Eligio Vescovo di Noyon vissuto nel VI e VII secolo maestro della Zecca dei Re Clotario e Dagoberto. Data fondamentale per la nascita, in qualit\u00e0 di Corporazione autonoma, denominata\u201c<strong>Universit\u00e0 e Nobil Collegio degli Orefici Argentieri dell&#8217;Alma citt\u00e0 di Roma<\/strong>\u201d \u00e8 il 13 giugno del 1508 con l&#8217;acquisto di un terreno nei pressi della Strada Giulia per edificare la propria chiesa e redigere il proprio Statuto della costituenda Universit\u00e0.\u00a0 L&#8217;anno seguente il 12 giugno 1509 <strong>Papa Giulio II<\/strong> con una sua \u201cbolla papale\u201d autorizzava \u201c<em>I diletti figlioli dell&#8217;Universit\u00e0 degli Orefici in Roma di costruire et edificare e far fabbricare una chiesa, ovvero una cappella, sotto detta invocazione di Sant&#8217;Eligio, in strada Giulia et in loco per tale effetto si trovasse pi\u00f9 comodo\u201d<\/em>. Il progetto fu affidato all&#8217;artista, ed amico fraterno di molti dei 42 Orafi che formarono il gruppo dei primi iscritti all&#8217;Universit\u00e0, <strong>Raffaello da Urbino, <\/strong>che dopo molti anni di controversie per la paternit\u00e0 dell&#8217;opera architettonica, fu definitivamente ascritto ad autore dell&#8217;opera dal 1884\u00a0 da parte dello storico Geym\u00fcller che ritenne esaustiva, per l&#8217;attribuzione dell&#8217;opera a Raffaello, e dopo di lui tutti i maggiori storici dell&#8217;architettura, la citazione che appare su di un disegno, oggi agli Uffizi, di Sallustio Peruzzi, figlio di Baldassarre autore del progetto della cupola, che rappresenta la chiesa di Sant&#8217;Eligio e riporta la scritta \u201c<em>Sant&#8217;Alo&#8217; degli Orefici a strada Giulia opera di Raffaello da Urbino<\/em>\u201d. Raffaello propone per la sua costruzione un elemento innovativo, di derivazione bramantesca, un edificio a pianta centrale, come anche proposto nel fondale del suo dipinto lo \u201cSposalizio della Vergine\u201d della Pinacoteca di Brera.\u00a0 La chiesa \u00e8 anche decorata da preziosi affreschi opera dei pittori di grande evidenza del periodo cinquecentesco e dell&#8217;inizio del &#8216;600. Al cento dell&#8217;abside \u00e8 visibile la \u201cMadonna con Ges\u00f9 tra i Santi Eligio, Stefano, Giovanni e Lorenzo\u201d opera del 1575 di <strong>Matteo da Lecce<\/strong>, probabile autore a cui si debbono anche alcune decorazioni a \u201cgrottesche\u201d di chiara influenza raffaellesca ai lati dell&#8217;altare maggiore. Altri autori, presenti sempre nella decorazione dell&#8217;altare maggiore, sono <strong>Taddeo Zuccari<\/strong>, con le figure di \u201cdue Profeti\u201d e \u201cDio Padre che sorregge il Cristo in Croce\u201d, e gli \u201cApostoli Disputanti\u201d e la \u201cPentecoste\u201d. L&#8217;affresco dell&#8217;altare di sinistra raffigura l&#8217;\u201dAdorazione dei Pastori\u201d ed \u00e8 opera di <strong>Giovanni de Vecchi <\/strong>(1536-1614) quello dell&#8217;altare di destra che rappresenta l&#8217;\u201dAdorazione dei Magi\u201d \u00e8 opera di <strong>Francesco Romanelli <\/strong>(1610-1662) dipinto sopra un affresco precedente, dello stesso soggetto, opera di <strong>Federico Zuccari<\/strong> andato perduto nel crollo del 1600 di quella parte della chiesa assieme alla facciata, ricostruita, sempre all&#8217;inizio del &#8216;600, dall&#8217;architetto <strong>Flaminio<\/strong> <strong>Ponzio<\/strong>.<strong>\u00a0 <\/strong>Nei\u00a0 secoli successivi in Nobil Collegio, che vedr\u00e0 tra i suoi iscritti i maggiori artisti\u00a0 operanti nel campo dell&#8217;Oreficeria-Argenteria in Roma, quali, solo per citare i pi\u00f9 celebri, da Benvenuto Cellini a Luigi e Giuseppe Valadier a Fortunato Pio Castellani, assolve, conservandone traccia nel suo prezioso e unico, per quantit\u00e0 e completezza di documenti, <strong>Archivio Storico,<\/strong> a tutti gli oneri ed gli incarichi operativi delle disposizioni Statutarie del Centro Artistico e Culturale degli Orafi Romani, nella sua correlazione con tutte le altre Arti del Disegno. Nel 1870, con la proclamazione dell&#8217;Unit\u00e0 d&#8217;Italia, le ultime Corporazioni ancora operanti, come quella degli Orafi, furono chiuse e il Nobil collegio fu sostituito negli anni successivi dal \u201c<em>Consorzio degli Orefici ed Argentieri Capi d&#8217;Arte in Roma\u201d<\/em> con scopi meramente di sussidio in caso di malattia dei suoi iscritti.\u00a0 Nel 1971, il Consorzio, con Decreto del Presidente della Repubblica, modifica il suo Statuto e torna, con la denominazione Storica \u201c<strong>Universit\u00e0 e Nobil Collegio degli Orafi Gioiellieri Argentieri dell&#8217;Alma citt\u00e0 di Rom<\/strong>a\u201d a ricoprire, riunendo tra i suoi iscritti i nomi ed i rappresentanti\u00a0 delle famiglie pi\u00f9 illustri\u00a0 del mondo orafo romano, il ruolo di promozione e tutela rivolta principalmente ai giovani ed al mantenimento delle nobili tradizioni dell&#8217;Arte dei Maestri Orafi Romani. Tornano in possesso del Nobil Collegio la propria Sede Storica la raffaellesca <strong>Chiesa di Sant&#8217;Eligio<\/strong>, le storiche propriet\u00e0 immobiliari e il suo prezioso<strong> Archivio Storico<\/strong> intatto e completo della testimonianza di una delle eccellenze artistiche dello Stato Pontificio il mondo degli Orafi Argentieri e della loro ineguagliabile arte che per secoli ha rappresentato e continua a rappresentare un vanto della Cultura Artistica della Capitale. Nell&#8217;ottica dei suoi scopi Istituzionali, il\u00a0 Nobil Collegio organizza: eventi con conferenze e simposi\u00a0 tenuti da stimati storici, di rilevanza nazionale ed Internazionale, su temi di carattere storico ed artistico. Poi, concorsi e borse di studio per promuovere il settore giovanile tra gli Orafi, studenti di Istituti d&#8217;Arte, designer, lavoratori ed apprendisti di aziende e laboratori orafi, corsi di formazione, perfezionamento e aggiornamento delle Tecniche Artistiche.\u00a0 Creazione e gestione di relazioni accademiche e professionali con i pi\u00f9 importanti protagonisti delle Istituzioni per la diffusione dell&#8217;Arte e della Cultura Orafa in tutto il mondo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>ASSEGNAZIONE DEI PREMI:<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Premio Universit\u00e0 degli Orefici,<\/strong> istituito nel 1989, che nel corso degli anni \u00e8 stato conferito ad eminenti personalit\u00e0 della cultura storico-artistica nazionali ed internazionali, tra cui, solo per citarne alcuni: Prof Gianluigi Colalucci, Prof Federico Zeri, Prof Paolo Marconi, Prof.ssa Jennifer Montagu, Sig.a Anna Bulgari Calissoni, Prof. Claudio Strinati. <strong>Premio Armando De Simoni e Gilberto Lefevre<\/strong>, indirizzato ai giovani orafi nelle varie elaborazioni tecniche, studenti e giovani provenienti da Laboratori orafi, Scuole professionali e da Istituti del settore. <strong>Premio Edelmiro Vespasiani<\/strong>, per tesi di Laurea su argomenti Storici ed Artistici relativi alla Cultura Orafa. <strong>Premio \u201cGioielloinArte\u201d <\/strong>\u00a0che valuta elaborazioni artistiche su di un tema prestabilito. Ultimo di questo Concorso, che avr\u00e0 luogo alla fine del travagliato periodo dovuto alla Pandemia, ha come tema la figura artistica e la lezione di <strong>Raffaello<\/strong> come fonte di ispirazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>ABOUT MONICA CAMPRI BEACH COUTURE:<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Il costume da bagno abbraccia il fascino della couture. Fondato nel 2017, quello della stilista <strong>Monica Campri<\/strong> \u00e8 stato il primo brand a definire e promuovere esplicitamente il concetto di \u201cbeach couture\u201d con l&#8217;intento di colmare uno spazio ancora inesplorato nel mondo del beachwear e di dare nuova importanza alle creazioni da indossare. Con la sua cifra stilistica riconoscibile, e una prospettiva di mercato unica, ogni capo vanta uno standard senza precedenti di sartorialit\u00e0 e attenzione ai dettagli, che trascende le tendenze, le stagioni e le occasioni. Orgogliosamente made in Italy sotto ogni aspetto, il marchio si impegna a rappresentare al meglio il fashion italiano, riconosciuto all\u2019estero come sinonimo di qualit\u00e0, raffinatezza e perfezione nei particolari.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>MAIN PARTNER DELL&#8217;EVENTO<\/strong>:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Universit\u00e0 e Nobil Collegio degli Orafi Argentieri Sant\u2019Eligio, Assicurazione: Alexander International Broker srl\u00a0 Fashion manager Agnese Sanchez, Monica Campri Beach Couture, Alessandra Giannetti, Modelle Style di portamento dell\u2019Accademia Koefia, Make up-Hair styling dell\u2019Accademia di Trucco professionale, Roma. Degustazione Cantine Casale del Giglio. Cortometraggio, riprese foto e video a cura di Caterina Biasiucci e Valerio Polici.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>\u00a0Ph. Valerio Polici<\/strong><\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-28731\" src=\"https:\/\/www.romaoggi.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Maria-Laura-Venturelli-_VIBRAZIONI-POSITIVE_18995-300x167.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"167\" srcset=\"https:\/\/www.romaoggi.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Maria-Laura-Venturelli-_VIBRAZIONI-POSITIVE_18995-300x167.jpg 300w, https:\/\/www.romaoggi.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Maria-Laura-Venturelli-_VIBRAZIONI-POSITIVE_18995.jpg 1000w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-28732\" src=\"https:\/\/www.romaoggi.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Marina-Ettorri-_IN-VOLO_218999-300x167.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"167\" srcset=\"https:\/\/www.romaoggi.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Marina-Ettorri-_IN-VOLO_218999-300x167.jpg 300w, https:\/\/www.romaoggi.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Marina-Ettorri-_IN-VOLO_218999.jpg 1000w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-28733\" src=\"https:\/\/www.romaoggi.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Marina-Valli-_LIPSTIK-CONTAINER_19001-300x167.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"167\" srcset=\"https:\/\/www.romaoggi.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Marina-Valli-_LIPSTIK-CONTAINER_19001-300x167.jpg 300w, https:\/\/www.romaoggi.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Marina-Valli-_LIPSTIK-CONTAINER_19001.jpg 1000w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-28734\" src=\"https:\/\/www.romaoggi.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/KristinaC-_MARIA-ANTONIETTA_18998-300x167.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"167\" srcset=\"https:\/\/www.romaoggi.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/KristinaC-_MARIA-ANTONIETTA_18998-300x167.jpg 300w, https:\/\/www.romaoggi.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/KristinaC-_MARIA-ANTONIETTA_18998.jpg 1000w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>\u00a0 L&#8217;arte e le opere architettoniche di Raffaello da Urbino, come la storica cupola dell&#8217;Universit\u00e0 e Nobil Collegio degli Orafi Argentieri \u201cSant\u2019Eligio\u201d, incontrano l&#8217;alto artigianato con la nuova mostra \u201cUnconventional Touch. 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