Sicurezza stradale e alcol: Al Rally in Costa Smeralda arriva Drink or Drive

Sono 5.876 gli incidenti stradali per i quali almeno uno dei conducenti dei veicoli coinvolti era in stato di ebbrezza, su un totale di 58.981, di cui il 10% legato al consumo di alcol.

Alt text Drink or Drive

Al Rally in Costa Smeralda arriva la campagna di comunicazione sociale,”Drink or Drive”, per sensibilizzare i giovani sui rischi connessi all’assunzione di alcol prima di mettersi alla guida di veicoli a motore.

Drink or Drive: Educare i giovani a guidare sempre sobri. Dal 28 al 30 settembre, il Parco chiuso del “Rally in Costa Smeralda” ad Arzachena, ospiterà le prove in auto per gli studenti e per tutti coloro che vorranno capire, in modo del tutto gratuito, come cambiano i riflessi con il mezzo e con la strada quando si è bevuto più di un bicchiere di alcol. L’iniziativa nasce grazie alla sintonia di intenti fra il Provveditorato agli Studi di Sassari, la Capitaneria di Porto di Olbia, il Rally in Costa Smeralda e l’associazione Drink or Drive che, dopo il tour del 2014 e 2015 svoltosi in 55 città italiane, arriva in Sardegna e coinvolgerà gli studenti dei licei di Olbia, Palau, Arzachena e la Maddalena, per arrivare poi a coinvolgere tutti gli istituti della parte settentrionale dell’isola.

Il “Rally in Costa Smeralda” è un importante progetto di marketing territoriale, articolato su più fronti: oltre alla sua valenza sportiva, gratificata dalla bellezza dei percorsi proposti agli equipaggi in gara e al pubblico di appassionati, il progetto si rivolge anche ai giovani. Troppi giovani si avvicinano al mondo nei motori in modo inconsapevole, senza avere ben chiara l’importanza e la pericolosità dei propri gesti quando, magari al termine di una serata in allegria, si sono superati i limiti alcolici consentiti. La prova al fianco degli esperti dell’associazione Drink or Drive dura solo un minuto, ma è sufficiente per far comprendere il pericolo e, si spera, salvare delle vite.

Alt text Drink or Drive

L’idea di “Drink or Drive” è di Nicolò Malfatti, che l’ha avuta osservando i suoi coetanei in un pub. Troppo alcol e la convinzione di essere invincibili costituiscono una miscela esplosiva che può fare molti danni. Così Nicolò ha sentito il bisogno di fare qualcosa e ha coinvolto suo padre Andrea Malfatti, presidente dell’associazione Drink or Drive, nell’ideare una simulazione di guida sotto l’effetto dell’alcol, per far capire quanti rischi inutili si corrono. Grazie a un particolare visore, infatti, i ragazzi possono mettersi alla guida simulando ciò che vedrebbe un ubriaco.

La sempre maggiore attenzione da parte del legislatore verso i giovani, alla guida sotto gli effetti dell’alcol, e il conseguente inasprimento delle sanzioni – afferma Andrea Malfatti, presidente di “Drink or Drive” – richiede, da parte di tutti, una maggiore attenzione a quelle attività di carattere squisitamente preventivo che, aumentando la conoscenza e la coscienza personale, possono ridurre i rischi che il fenomeno comporta”.

Oltre al provveditore agli studi di Sassari, prof.ssa Anna Massenti, la collaborazione con le scuole è a cura della prof.ssa Maria Antonietta Sanna, delegata alle attività speciali per il Provveditorato agli studi di Sassari, con la collaborazione del Comandante Trogu della Capitaneria di Porto di Olbia e di Great Event, società organizzatrice dell’evento.

L’associazione Drink or Drive porta in tutta Italia le proprie iniziative per la guida sicura e ha realizzato anche la app “Sono sobrio”, grazie alla quale si può facilmente calcolare il proprio tasso alcolico prima di mettersi alla guida, semplicemente con uno smartphone.

Il problema della guida sicura riveste una notevole rilevanza sociale. Secondo i dati forniti dall’ACI, infatti, la mortalità per incidenti stradali raggiunge il massimo nelle ore notturne (dalle 3 alle 6), con 4,64 decessi ogni 100 incidenti, contro una media giornaliera pari a 1,96. I più coinvolti sono i giovani dai 20 ai 49 anni di età (1.321 in totale, pari al 51,7 per cento), con un picco per la fascia 20-24 anni.

Da questi dati traspare la correlazione fra eventi mortali e possibile assunzione di alcol o droghe da parte di soggetti giovani prima di mettersi alla guida di notte. Carabinieri e Polizia Stradale rilevano che nel 2015 (ultimi dati Istat) sono stati 5.876 gli incidenti stradali per i quali almeno uno dei conducenti dei veicoli coinvolti era in stato di ebbrezza, su un totale di 58.981. Il 10% degli incidenti rilevati dai Carabinieri e dalla Polizia Stradale nel 2015 è risultato perciò legato al consumo di alcol. Un dato approssimato per difetto, poiché Carabinieri e Polizia Stradale intervengono soprattutto negli incidenti su strade extraurbane e solo nel 20% di quelli in ambito urbano. Ed è proprio sulle strade cittadine che si verificano con maggior frequenza gli incidenti correlati all’alcol (più della metà, nel 2015, rispetto al totale per guida sotto l’effetto di alcol).

Il lavoro di promozione portato avanti in tutta l’Italia dall’associazione Drink or Drive, realizzato con ilpatrocinio del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dell’ACI e il coinvolgimento diretto dei ragazzi, spesso refrattari ai discorsi “su ciò che non si fa”, ha dato in questi anni risultati insperati, facendo provare ai giovani quanto può essere pericolosa la guida quando non si è lucidi.

RomaOggi.eu → Leggi il prossimo articolo

La Redazione

RomaOggi.eu “Interesting news for interesting people”

Alt text Drink or Drive

Sicurezza stradale e alcol: Al Rally in Costa Smeralda arriva Drink or Drive ultima modifica: 2017-09-21T12:13:31+00:00 da Cristiano Morelli