Roma, si rischia il razionamento dell’acqua durante il giorno

A Roma sta finendo l’acqua. Per questo, tra cinque giorni, nella Capitale arriverà il razionamento.

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La Regione vuole impedire i prelievi d’acqua dal lago di Bracciano, l’azienda che gestisce la rete idrica in città dice che ci saranno disagi per 1,5 milioni di utenti con il razionamento dell’acqua

La capitale rischia il razionamento dell’acqua entro cinque giorni, con il rischio di dover chiudere i rubinetti per otto ore al giorno, sia di giorno che di notte, creando non pochi disagi per gli abitanti. Il razionamento non riguarderà solo le case dei cittadini, ma sarà esteso anche agli ospedali ed ai vigili del fuoco, questo perché – rende noto Acea- una volta determinate le aeree in cui verrà a mancare l’acqua, non sarà possibile creare nessun privilegio per nessun edificio.

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Lago di Bracciano

La causa di questa emergenza idrica, è il prosciugamento del lago di Bracciano, tra i più grandi bacini del Centro Italia, che è una delle riserve idriche della città di Roma. Nell’ultimo periodo il lago sta soffrendo molto per la mancanza della pioggia, e se non si ferma il prelievo dell’acqua, si rischia una catastrofe ambientale che avrebbe delle ripercussione ben più pesanti delle otto ore senza acqua nella capitale. Al centro del problema però, oltre alla mancanza della pioggia, c’è anche la dispersione dell’acqua nelle vecchie tubature, che si stima perdano il 40% dell’acqua che trasportano.

Virginia Raggi ha voluto rassicurare la popolazione, dicendo che sarà fatto tutto il possibile per assicurare l’acqua ai cittadini, e per cercare di evitare eventuali disagi nell’eventualità del razionamento dell’acqua a Roma.

La Redazione

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Roma, si rischia il razionamento dell’acqua durante il giorno ultima modifica: 2017-07-23T11:43:08+02:00 da Cristiano Morelli