Gloria Fight Center: a Roma la fucina italiana dell’MMA

Per chi non lo conoscesse, l'UFC (sigla che sta per Ultimate Fight Championship) è in sostanza il torneo di arti marziali miste più blasonato del mondo.

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Chris_Weidman knock_out Anderson Silva at UFC 162.

Se i corsi di arti marziali miste – o mixed martial arts in inglese – riempiono le palestre di tutta la penisola un motivo ci deve essere. L’Italia è del resto da sempre un popolo di grandi stelle del ring e sebbene il pugilato sia oggi leggermente in declino, pur sfornando ancora atleti di livello, dalle nostre parti c’è ancora chi a suon di colpi, non solo pugni ma anche calci e ginocchiate, porta in alto il tricolore mentre l’MMA è ormai la nuova frontiera per quanti vogliano cimentarsi nel combattimento senza esclusioni di colpi. I moderni gladiatori non si affrontano infatti nell’arena ma in una gabbia ottagonale e non impugnano gladi, reti né tridenti ma indossano guantini e paradenti.

Per chi non lo conoscesse, l’UFC (sigla che sta per Ultimate Fight Championship) è in sostanza il torneo di arti marziali miste più blasonato del mondo. Gli albori di questa competizione risalgono al 1993 quando negli USA l’imprenditore Art Davie, il regista John Milius e il maestro di Brazilian Ju Jitsu Rorion Gracie decisero di dare vita ad un torneo in cui vennero invitati i migliori atleti di tutte le discipline marziali del globo per sfidarsi in una gabbia ottagonale. Una sorta di pancrazio moderno le cui regole consentono in soldoni qualsiasi tipo di colpo, proiezione, strangolamento e tecnica di sottomissione, con l’esclusione di morsi, testate, graffi, ganci ai lati della bocca e colpi diretti alla nuca e al pube.

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Chris Weidman knock out Anderson Silva at UFC 162.

Roma ha già dato i natali ad alcuni dei più celebri pionieri della gabbia come Michele Verginelli, uno dei primi italiani in assoluto a cimentarsi nell’ottagono a livello professionistico, mentre dal litorale romano, più precisamente da Pomezia, viene Alessio Sakara, il primo italiano ad essere entrato nel blasonato ottagono dell’UFC. 

La vocazione “guerriera” della città eterna non sembra sopita ed è sempre nella capitale che il movimento dell’MMA nazionale sta coltivando alcuni dei suoi maggiori talenti. Da diversi anni l’Hung Mun, palestra di via Rivarone 116 in zona Battistini, sforna infatti combattenti per l’ottagono conseguendo risultati importanti anche grazie alla guida di Fabio Ciolli, direttore tecnico della nazionale italiana FIGMMAconsiderato da alcuni il Dana White delle arti marziali miste romane. Il Gloria Fight Center, nato proprio da una scissione interna alla scuderia di Ciolli, è invece considerata dagli addetti ai lavori la novità a livello cittadino e nazionale. È qui che, al numero 8 di Largo Lorenza Mossa in zona Aurelia, si stanno allenando alcuni degli atleti più forti nelle arti marziali miste. Tra sacchi, tatami, gabbie e colpitori prepara infatti qui i suoi incontri Alessio Di Chirico detto “Manzo”, attualmente l’italiano più famoso dell’UFC con un record di 3 vittorie e 2 sconfitte nel circuito statunitense. Il guerriero romano con un passato nel football americano, scuola Grizzlies, è alle prese con un infortunio al braccio che gli ha impedito di partecipare all’ultimo match previsto per lo scorso 16 marzo a Londra contro Tom Breese.

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Arianny Lopez

Altro atleta sotto i riflettori è Carlo Pedersoli Junior. Il nipote dell’omonimo e celebre nuotatore italiano già attore di fama internazionale, noto ai più come Bud Spencer, ha un record di 1 vittoria e 2 sconfitte nell’UFC ed è reduce dalla discussa sconfitta per KO con Dwight Grant nell’UFC fight night di Praga dello scorso 23 febbraio. Mauro “The Hammer” Cirilli è invece il “peso massimo” della palestra, 110 kg di pura dinamite attualmente nella One Championship, torneo dove lo scorso 8 marzo ha battuto per KO tecnico l’atleta di Hong Kong Alain Ngalani, riscattando la precedente sconfitta nello stesso circuito contro Brendon Vera. C’è anche una romana che si fa valere sull’ottagono e che si allena al Gloria Fight Center: è Micol Di Segni, conosciuta con il nickname di “Eden Von Hell” da poco passata nei circuiti professionisti con un record di 7 vittorie e 2 sconfitte. A guidare la prestigiosa scuderia di combattenti è il coach Lorenzo Borgomeo, ex fighter romano di livello internazionale con un passato nei circuiti del Bellator e dell’Elite XC. Borgomeo non si nasconde dietro un dito e ha recentemente dichiarato di voler diventare il punto di riferimento europeo per le arti marziali miste. Il Gloria Fight Center è ultimamente diventato anche un po’ “VIP” grazie alla sporadica presenza sul tatami del frontman dei Thegiornalisti Tommaso Paradiso, anche lui convertitosi al “culto” dell’MMA.

RomaOggi.eu

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Gloria Fight Center: a Roma la fucina italiana dell’MMA ultima modifica: 2019-05-07T12:30:45+01:00 da Cristiano Morelli