

Richiesta inserimento in newsletter e vostri commenti o proposte di collaborazione scrivendo a target.lsfc@gmail.com infoline +39 3316379346
“La foto del giorno” di lunedì 29 dicembre 2025 dal titolo “Visioni petrolchimiche” è di Marco Simionato, commento di Pietro Coppa. Rubrica a cura di Alessandro Lisci. Invia la tua foto del giorno al whats app 3316379346 o alla mail alessandrolisci@yahoo.it.
Rubrica in collaborazione con Lettere Caffè -Via San Francesco a Ripa, 100/101 Rome, Italy mob (+39) 340 004 4154 -info@letterecaffe.org
Il commento
Le luci in lontananza oltre uno stretto braccio di mare, i pali, i binari e il tramonto creano una composizione evocativa ed accattivante.
Succede spesso con le immagini a tema ferroviario: il treno, con il suo corredo di locomotive a vapore, binari all’infinito e stazioni fumose è stato tra i primi prodotti della Rivoluzione Industriale a modificare in modo evidente l’aspetto di intere contrade, ad informare di se il paesaggio urbano ed extraurbano.
Da un paio di secoli, dopo aver abbattuto distanze e tempi di percorrenza che parevano sedimentati ed eterni (in fin dei conti per andare da Roma a Parigi Napoleone, dopo mille e ottocento anni, impiegava lo stesso tempo di Giulio Cesare, un mese e mezzo circa, mentre appena cinquant’anni dopo la sua morte quel tempo si era ridotto ad una manciata di ore) il treno è entrato nell’immaginario collettivo come simbolo epico di modernità, velocità e potenza, ma anche come drammatico protagonista delle tragedie collettive che hanno colpito tanta parte del mondo moderno.
Ed è stato descritto in letteratura, dipinto, filmato, fotografato infinite volte, fino a formare un ammasso senza limiti di simboli evocativi; basta pensare al treno che vengono in mente innumerevoli spunti: saltando di palo in frasca si passa da Tolstoj alla stazione di Jasnaja Poliana ai treni di Claude Monet, da Lawrence d’Arabia alla Tregua di Primo Levi, ai più nefandi treni piombati, alla pittura futurista senza dimenticare la marcia delle locomotive American Type nel West, The General di Buster Keaton, Sergio Leone, Guccini o i treni blindati bolscevichi da Vsevolod Ivanov a Hugo Pratt, passando per Pasternak.
E così ogni immagine ferroviaria ne richiama altre in un loop di rimandi, anche questa, indipendentemente dal luogo, il petrolchimico di Porto Marghera, cui fa riferimento il titolo, perché l’immagine della ferrovia è la negazione di un luogo stabile e determinato mentre è l’apoteosi del viaggio, dello spostamento in senso letterale e metaforico nello spazio, scandito dal susseguirsi dei pali e dalla linea senza fine dei binari paralleli, e nel tempo, indicato dalle delicate tonalità arancio del tramonto. E quest’immagine suggerisce che ogni viaggio è un avvicinamento all’infinito e al crepuscolo.
© 2025 Pietro Coppa

Pietro Coppa nota bio
Pietro Coppa nasce a Roma nel 1955. Fin dall’inizio degli anni ‘70 dello scorso secolo inizia ad appassionarsi alla fotografia, con qualche pubblicazione su giornali e riviste dell’epoca.
Pur non avendo trasformato in seguito questa passione in una attività professionale, continua comunque ad occuparsi di fotografia a livello amatoriale nei decenni successivi.
Nel periodo attuale, con più tempo a disposizione, ha intensificato l’impegno in questo settore dedicandosi sia alla produzione di immagini analogiche che alla produzione di foto digitali.
Ha al suo attivo pubblicazioni recenti sia su riviste digitali (Private Photo Review, Artdoc) che su media cartacei (Mind).
Da marzo 2025 è iscritto a Target Lab Ets – Laboratorio Sperimentale di Fotografia e Comunicazione.
__________________________
Editing fotografico a cura di Alessandro Lisci – Target Lab Ets
Visita il sito: https://www.facebook.com/TargetLabEts
Visita il sito : www.alessandrolisci.com
Sostieni il progetto fotografico di Target Lab Ets con una donazione al seguente IBAN IT05M0306909606100000186094 intestato a Target Lab Ets.
Le donazioni liberali sono detraibili in sede di dichiarazione dei redditi.
Devolvi il 5xmille nella prossima dichiarazione dei redditi a Target Lab Ets inserendo il CF : 96498910585 riquadro Enti Terzo Settore e Aps per finanziare futuri progetti fotografici a ricaduta sociale
Target Lab Ets è un’ associazione culturale ente terzo settore, reg. 4338/3/2021 CF. 96498910585 – Iscriz. RUNTS 30/12/2022), fondata e presieduta da Alessandro Lisci, fotoreporter freelance, e composta dal seguente comitato scientifico: Simonetta Baroni – storica dell’arte; Franco Bottoni – tipografo; Michele Brescia – storico dell’Arte; Fabiana Cambiaso – architetta; Allan Ceen – urbanista; Marco Geppetti- fotografo professionista; Paola Ortensi – politiche rurali ed agricole; Maurizio Paradisi – sport.
Target Lab Ets è stata presentata il 6 dicembre 2021 al pubblico e alla stampa presso la sala Walter Tobagi della FNSI, Federazione Nazionale della Stampa Italiana, sede nazionale di Roma, con Paolo Conti del Corriere della Sera; Vittorio Morelli dell’Agi; Marco Geppetti e Andrea Denzi della Marcello Geppetti Media Company srl.
email target.lsfc@gmail.com mob . +39 3316379346