

Roma, 17 settembre 2026 – Una serata dedicata alla cultura ungherese, alle sue radici popolari e all’architettura contemporanea, animerà gli spazi di Palazzo Falconieri (Via Giulia 1) a partire dalle ore 19.00. L’Accademia d’Ungheria in Roma propone infatti due eventi in contemporanea, entrambi a ingresso libero, che offrono uno sguardo complementare su una tradizione culturale profondamente viva.
Presentazione del villaggio di Kiscsősz
Il primo appuntamento porta a Roma la storia di Kiscsősz, paesino di 110 abitanti situato tra i monti Somló e Ság. Nonostante le dimensioni, il paese è diventato negli ultimi anni un punto di riferimento internazionale grazie al Pajtafesztivál (“festival del fienile”), che nel 2026 ha raggiunto la sua 22ª edizione attirando visitatori da tutta Europa.
La serata dedicata a Kiscsősz prevede la proiezione di un filmato che racconta la vita quotidiana del villaggio, seguita da un concerto del Gruppo Naszály con momenti di danza popolare interpretati da Boróka Nagy e Norbert Cimbi Kovács. A chiudere, una presentazione di prodotti tipici dell’area.
Il villaggio ospita sette associazioni attive nel campo culturale, tra cui l’Élő Forrás – Hunyor Népfőiskola, impegnata nella formazione artistica e nella gestione di spazi comunitari. Kiscsősz è inoltre legato al gruppo musicale Naszály Zenekar, che vi ha registrato un album e celebrato un concerto giubilare; alcuni membri del gruppo fanno oggi parte dell’Ensemble Folkloristico Statale Ungherese.
L’iniziativa è realizzata in collaborazione con l’Associazione di Città e Villaggi (VFSZ).
Registrazione obbligatoria: https://forms.gle/E2xowAujhrCkDXau9
Mostra “L’Architettura di Imre Makovecz”
Sempre nel corso della serata verrà inaugurata la mostra “Angeli e Architettura – L’arte di Imre Makovecz”, promossa dall’Accademia Ungherese delle Arti e visitabile fino all’8 ottobre 2026. L’esposizione celebra il 90º anniversario della nascita del grande architetto ungherese, figura centrale dell’architettura organica.
Interventi previsti
-
Attila Turi, Presidente dell’Accademia Ungherese delle Arti
-
Ferenc Salamin, curatore, architetto premiato con i riconoscimenti Kossuth e Ybl
-
Márk Aurél Érszegi, direttore dell’Accademia d’Ungheria in Roma
La mostra ripercorre il pensiero e le opere di Makovecz, che ha concepito l’architettura come un organismo vivente, capace di dialogare con la natura e con le comunità che la abitano. Le sue strutture, ispirate a forme naturali e simboli spirituali, mirano a creare spazi che sostengono la vita collettiva locale e ne rafforzano i legami. Dopo la presentazione a Budapest, la rassegna arriva ora a Roma con una selezione di materiali, fotografie e documentazioni.
Informazioni
Luogo: Palazzo Falconieri, Via Giulia 1 – Roma
Data: 17 settembre 2026, ore 19.00
Ingresso: libero (registrazione obbligatoria)

Pubblicato da Alessandro Lisci – Target Lab Ets
Richiesta inserimento in newsletter e vostri commenti o proposte di collaborazione scrivendo a target.lsfc@gmail.com
infoline +39 3316379346
Target Lab Ets è un’ associazione culturale ente terzo settore, reg. 4338/3/2021 CF. 96498910585 – Iscriz. RUNTS 30/12/2022), fondata e presieduta da Alessandro Lisci, fotoreporter freelance, e composta dal seguente comitato scientifico: Simonetta Baroni – storica dell’arte; Franco Bottoni – tipografo; Michele Brescia – storico dell’Arte; Fabiana Cambiaso – architetta; Allan Ceen – urbanista; Marco Geppetti– fotografo professionista; Paola Ortensi – politiche rurali ed agricole; Maurizio Paradisi – sport.
Target Lab Ets è stata presentata il 6 dicembre 2021 al pubblico e alla stampa presso la sala Walter Tobagi della FNSI, Federazione Nazionale della Stampa Italiana, sede nazionale di Roma, con Paolo Conti del Corriere della Sera; Vittorio Morelli dell’Agi; Marco Geppetti e Andrea Denzi della Marcello Geppetti Media Company srl.
email target.lsfc@gmail.com mob . +39 3316379346