Allarme povertà a Roma, si stimano un milione e mezzo di poveri

Tra questi 200 mila sono già stati definiti a povertà irreversibile

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ROMA CAPITALE DELLA POVERTÀ – 15 milioni d’italiani sono poveri, il 10% di loro vive nel perimetro urbano di Roma. Un numero ragguardevole, che incide per il 30% sul degrado urbano capitolino. Se ai dati di Istat, Caritas e Sant’Egidio s’aggiunge che, ben due milioni di poveri sono stati già definiti “a povertà irreversibile”, se ne deduce che su Roma insistono un milione e mezzo di poveri tra nuovi e datati, di cui ben 200mila a “povertà irreversibile”. Nel novero di questi ultimi verrebbero inclusi coloro che non possono più regredire dallo stato di “senza fissa dimora”, ma anche chi ha accumulato tali e tanti contenziosi fiscali e bancari da non poterli sanare per via di “limiti anagrafici” o evidente “percorso d’esclusione sociale”. Un allarme che spaventa una parte della classe dirigente e fa dire a certi che “ormai necessita accettare un concetto di povertà diffusa”.

A far compagnia agli adulti, insistono su Roma più di 30 mila bambini in povertà assoluta. Lo dicono le stime dell’assessorato al Sostegno sociale e alla sussidiarietà del comune contenute nel terzo Rapporto sulla povertà a Roma e nel Lazio, realizzato dalla Comunità di Sant’Egidio. Nel rapporto si sottolinea inoltre come, secondo l’ultimo rapporto Censis “sono ancora di più nel Lazio i bambini che soffrono di indigenza alimentare: 37 mila pari all’8,69 per cento del totale”. S’è abbattuto sulla Capitale l’evo medio cibernetico: tanta tecnologia ed una povertà diffusa come non la si vedeva da almeno settecento anni. Tante telecamere e computer illustrano ciò che ieri era lasciato ai racconti. “Nel dopoguerra c’erano gli aiuti – ci dice un prete vicino a Sant’Egidio – oggi c’è tanto cinismo ed indifferenza”.

Articolo a cura di Ruggiero Capone

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Allarme povertà a Roma, si stimano un milione e mezzo di poveri ultima modifica: 2017-08-09T12:53:31+00:00 da Cristiano Morelli

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