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In anteprima il film
ROSSO IMPROVVISO
di Patrizia Masi
Sala Cinema ANICA-Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive e Digitali
Viale Regina Margherita, 286 Roma
Venerdì 13 febbraio 2026

ROSSO IMPROVVISO
https://www.youtube.com/watch?v=K2HzG_hO_eY&t=97s
Film indipendente, Opera autoprodotta
– Premio Migliore Produzione a Bolero per il film Rosso improvviso di Patrizia Masi
alla 43a Edizione del Festival Primo Piano sull’Autore – Pianeta Donna 2025
– Selezionato al Festival Internazionale del Cinema di Salerno 2024
– Selezionato al Trailer Film Fest 2022
Lungometraggio
Durata: 2 ore 8 minuti
Finito di girare: Settembre 2024
Paese d’Origine: Italia
Paese in cui è stato girato: Italia
Lingua: Italiano | Sottotitolato: inglese
Formato: FullHD
Rapporto d’Aspetto: 16:9
Colore: Colore
Regista: PATRIZIA MASI
Fotografia: RICCARDO VARGAS
Montaggio: MICHELE MEIS
Soggetto e Sceneggiatura: PATRIZIA MASI
Audio: MAURO COCCHI
Scene: CRISTINA COSTANTINI
Costumi: JULIETTE BERCHAM
Trucco&Parrucco: Cocò-Le-Mocò
Colonna sonora: AUTORI VARI – MUSICA CLASSICA
Direttore di edizione: GILBERTO VISINTIN
Direttore di produzione: VINCENZO LUPI
Grafica: FRANCESCA VISINTIN
Production: BOLERO
CAST PRINCIPALE:
LELLO SOMMA – “Otto Mars “
RICCARDO SPINA – “Otto Mars bambino”
PATRIZIA MASI – “Chavela Montez”
ERIKA LEDONNE – “Erika”
MIA FENUDI – “Erika bambina”
MADDALENA FIERRO – “Anna”
ANTONELLA PETRONE – “Billie”
ANTONELLA CAPPUCCI – “Charlotte”
MONICA FERZI – “Frida”
ANTONIA PETRANGELI – “Irma”
ALFONSO SAGGESE – “Giacinto Prieto”
TONY MACRI’- “Ispettore Finzi”
ANNA FILIPPELLI – “Llajir”
SIMONA FAGNANI – “Dora”
SCILTIAN GASTALDI – “Commissario Leo Ludovisi”
TERESA PETRANGELI – “Corinna Marsiglia, madre di Otto”
LOREDANA ORADEI – “Flora Campora”
REINA LOPEZ – “Morena Montoya”
SOFIA FILIPPELLI – “Djiana”
ALTRI:
MONICA PIASTRA – “Edel”
SABRINA PIASTRA – “Leda”
MARIA CARUSO – “Clotilde Stucchi”
DONATINA PERSICHETTI – “Lucetta Ralli”
MARCO CERAUDO – “Rocco Scordo”
RITA MANNARA’ – “Dott. Gioia Stalteri”
SINOSSI DEL FILM – L’arte di Otto Mars è arte da macelleria. Le femmine su cui pratica l’ipnosi regressiva sono cassaforti da aprire, mere rappresentazioni della sua onnipotenza
“Si andava tutte a un passo che in sonno si sogna” …
Cinque donne si sottopongono volontariamente a un esperimento di ipnosi regressiva. Il famoso “Maestro” Otto Mars le induce a mettere in campo faccende impudiche del corpo e dell’anima.
In realtà, Otto potrebbe essere figlio di Hýpnos, dio del sonno, figlio della Notte, e fratello gemello di Thanatos, dio della morte. Perchè di Eros e di Thanatos Otto si nutre. Sa che tutto ciò che vive è anche morto, fin dall’istante del concepimento, fin dal primo sguardo di una madre crudele.
Come un demone disperato, si dibatte tra il desiderio di porre fine a un insopprimibile dolore e il piacere erotico di distruggere l’energia vitale della Donna. In agonia d’esistere, sperimenta il Rosso, simbolo di eros e morte, di potere e sangue, e lo usa per i propri esperimenti, divenendo, in una coazione a ripetere, “suggeritore” di morte.
Storie ricche di sussulti ed ombre sonore, di specchi riverberanti vite passate, destini antichi, femmine eroiche, tracce di verità bisbigliate.
E allora? Allora è adesso e adesso è allora.
La realtà confonde le cose, forse non esiste o forse l’abbiamo già vissuta.