Racconti Brevi: “Segni sull’asfalto” di Marta Fabris – Target Lab Ets

quando il suolo diventa racconto

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Foto di Marta Fabris Target Lab Ets

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Racconti Brevi

Nuovo appuntamento con la nuova rubrica “Racconti Brevi” che Target Lab Ets dedica ai racconti fotografici, con il nuovo racconto breve di Marta Fabris dal titolo “Segni sull’asfalto”.

Attraverso il suo racconto, la fotografa invita il pubblico a riflettere su come le esperienze personali e collettive plasmino la nostra percezione del mondo.

La rubrica vuole essere quindi dedicata alla ricerca personale dei singoli autori attraverso un processo di intermediazione del testo e delle foto supervisionati dal team di Target Lab Ets, Laboratorio Sperimentale di Fotografia e Comunicazione, ma anche rappresentare un momento di divulgazione e promozione della cultura fotografica. In questa ottica saranno affrontati diversi aspetti della narrazione fotografica attraverso articoli, interviste e monografie con gli opportuni collegamenti con le altre rubriche che Target Lab Ets gestisce su Romaoggi.eu.

Seguite “Racconti Brevi” evolverà nel tempo, portando alla luce le storie straordinarie che si nascondono dietro ogni scatto fotografico. Restate sintonizzati per ulteriori articoli, interviste e approfondimenti che alimenteranno il discussione sulla fotografia e sulla narrazione visiva.

Roma. Foto di Marta Fabris Target Lab Ets

Segni sull’asfalto

quando il suolo diventa racconto

Da quando fotografo, il mio modo di osservare e guardare le città e le persone è totalmente cambiato. Ogni dettaglio racconta, suggerisce, guida il mio sguardo, oppure è fonte di riflessione sulla sua storia. Anche la strada o il pavimento che calpestiamo, col luccichio della pioggia sui pietrini, le ombre lunghe con il sole al tramonto, le sue scritte, talvolta suggerisce storie che vale la pena di cogliere con la propria macchina fotografica.

Ognuno di questo scatti ha portato la mia immaginazione ad una personale interpretazione e ad una storia da immaginare, a partire dalla foto in cui emerge l’ombra quadrettata nella pavimentazione di un museo a Roma: in qualche modo la linea delle ombre è come la linea del tempo, disinvoltamente percorsa nella direzione della luce esterna dal giovane visitatore.

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Bologna. Foto di Marta Fabris Target Lab Ets

In questa foto, scattata a Bologna, la striscia sull’asfalto è quasi perfettamente allineata all’altezza della torre degli Asinelli. É un particolare curioso, che ho colto subito quando ho camminato in via dell’Indipendenza. L’unione tra i due dettagli è un uomo che cammina proprio sulla linea. Rappresenta una congiunzione senza interruzione tra il presente e il passato, il primo che si esprime nella praticità di una segnaletica, il secondo nella antica torre di Bologna

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 Padova. Foto di Marta Fabris Target Lab Ets

Nella seconda foto, scattata una sera a Padova, una striscia bianca nella pavimentazione in trachite guida l’occhio verso il ciclista, colto esattamente nell’attimo di curvare sulla strada. La città si riveste di luci colorate, forse un po’ intime, mentre gli abitanti si affrettano nel rientro verso casa.

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Padova. Foto di Marta Fabris Target Lab Ets

Nella terza foto ho fotografato un civettuolo ombrello rosa che emerge come coloratissimo dettaglio in una giornata grigia e piovosa. Contrasta con l’abito scuro di chi lo porta e col biancore delle strisce pedonali, che nella luce della pavimentazione bagnata diventano di ornamento e danno luce al grigio, proprio come talvolta succede nelle giornate noiose.

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Bologna. Foto di Marta Fabris Target Lab Ets

Mi è rimasta nel cuore questa foto, in cui è ricordato il leggendario ciclista Marco Pantani.  La scritta emerge nell’asfalto in modo diretto e commovente. In questo caso la strada diventa protagonista di un ricordo, di un coro, di un pensiero privato. Anche ora la macchina fotografica racconta una storia, che non si ferma solo alle parole e al loro significato, ma porta il pensiero anche a chi ha ideato ed eseguito la scritta in quel tratto di strada bolognese.

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Treviso. Foto di Marta Fabris Target Lab Ets

L’ultimo scatto racconta l’eleganza, nel motivo della strada come nel movimento della signora ritratta. La città di Treviso si rivela nella sua essenza: curata, garbata, fluida

© 2026 Marta Fabris– Target Lab Ets

Marta Fabris Nota Bio

Marta Fabris nasce e vive a Padova. Insegna matematica in una Scuola Superiore. La fotografia è entrata nella sua vita a completamento della sua passione per l’armonia e le geometrie, gli spazi e le figure. E’ street photographer, ma ama molto esprimersi in modo creativo. E’ stata finalista all’Urban Photo Awards, al Berlin Photo Awards e al Rome Photo Lab. Da aprile 2026 è iscritta a Target Lab Ets – Laboratorio Sperimentale di Fotografia e Comunicazione.

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Editing fotografico a cura di Alessandro Lisci – Target Lab Ets

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Racconti Brevi: “Segni sull’asfalto” di Marta Fabris – Target Lab Ets ultima modifica: 2026-03-17T07:44:02+01:00 da Target Lab Ets