Ad Aprilia arriva ” L’Albero dei giusti ” dedicato a Gino Bartali

“ L’Albero dei giusti ”, l’Istituto comprensivo di zona Leda de sotto la spinta della Professoressa Borg Andreina, aderisce all’iniziativa che sta facendo il giro del mondo.Lo scopo è quello di riservare un luogo simbolico della città alla memoria delle figure esemplari di resistenza morale di ogni parte della Terra, e anche ad Aprilia nel Giardino della scuola di Zona Leda è stato piantato un albero, quello dei giusti,  in onore del campione Gino Bartali, figura emblematica di colui che ha aiutato le vittime delle persecuzioni, difeso i diritti umani calpestati, salvaguardato la dignità dell’Uomo contro ogni forma di annientamento.

Una lodevole iniziativa, che ha visto la partecipazione ed il coinvolgimento in primo luogo dei ragazzi del Plesso Leda, e come ha spiegato il dirigente scolastico Giorgio Giusfredi, “ anche nella nostra scuola, con l’Albero dei giusti,  è partito un progetto che avrà una continuità e che possa portare i nostri ragazzi a riflettere, ogni qualvolta vedranno quell’albero e leggeranno la targa intitolata al grande campione non solo sportivo Gino Bartali, che ha sempre percorso la strada del bene in grande silenzio e grande dignità”.

“Il bene si fa e non si dice”, ha aperto così lo spettacolo teatrale andato in scena a conclusione della giornata, con una delle più belle frasi di “ Ginettaccio”, il Bartali, cosi denominato e raccontato magistralmente dalle attrici dirette dalla Professoressa Paola Pedittzi ormai conosciuta nella veste di impeccabile regista.

Sara Bottoni e la sua incantevole voce, accompagnata dal Maestro Rita Nuti,  Sara Barri, Torchia Eleonora, Daniela Coppola, Eva Imperatore, Sabrina Braga e un sorprendente Marco Menta nella parte di Bartali, sono stati i protagonisti che in circa 40 minuti hanno raccontato come cent’anni fa nasceva la leggenda della bicicletta Gino Bartali. Un eroe, il postino della salvezza, una favola che prende le mosse da una storia vera. La vita di Gino Bartali, detto anche “Ginettaccio” per quel carattere un po’ spigoloso, che tra il 1943 e il 1944 salvò oltre 800 persone con un mezzo che conosceva bene: la sua bicicletta. “L’autunno del ’43 è stato uno dei momenti più terribili della guerra. Bartali iniziò a trasportare documenti falsi da Assisi, dove c’era una stamperia clandestina, al vescovo di Firenze che poi li distribuiva agli ebrei per farli espatriare. Percorreva 185 chilometri avanti e indietro in un solo giorno: se fosse stato scoperto sarebbe andato incontro alla fucilazione.

L’albero dei giusti e l’esempio di uomo che deve far riflettere i nostri ragazzi, ha concluso il Dirigente scolastico. Fantastici anche gli alunni delle quinte elementari del Plesso Leda, nella loro esibizione corale con l’Inno d’Italia cantato in tutta la sua integrità.

Lorella Iaci

 

Ad Aprilia arriva ” L’Albero dei giusti ” dedicato a Gino Bartali ultima modifica: 2017-06-06T13:36:07+01:00 da Lorella Iaci