Veronica ed Io-Tamara Brazzi libro su Veronica Franco, cortigiana del’500

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Presentato a Roma all’Hotel Savoy (via Ludovisi, 15, Roma) sabato 29 settembre il nuovo libro di Tamara Brazzi – Veronica ed Io (La Valigia Rossa edizioni), romanzo su Veronica Franco, cortigiana del ‘500 veneziano.

Il tour #VeronicaedIo è partito a luglio da Venezia e dopo le presentazioni di Torino, Genova, Napoli ha fatto tappa nella Capitale. Il notevole seguito che si è generato sui social media ha dato vita anche a un flash mob nella città della scrittrice, Torino, dove un centinaio di persone si è riunito in piazza Vittorio per ballare all’unisono con la scrittrice.

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Tamara Brazzi

Tamara Brazzi pubblica il suo quarto romanzo Veronica ed Io, edito da La Valigia Rossa edizioni. Data la sua valenza storica, il volume è già stato inserito nell’Archivio di Stato di Venezia e nella collezione della Fondazione Querini Stampalia. Veronica ed Io – riporta alla luce la vita della più ricercata donna della Venezia Rinascimentale, Veronica Franco, nella storia contemporanea di Cristina: due personaggi lontani nel tempo, ma allo stesso modo vicini per gli avvenimenti che attraversano.

L’obiettivo della scrittrice è quello di riscattare moralmente la Franco e di risvegliare l’attenzione nei confronti di personaggi femminili che scontano una condanna all’oblio dalla storia ufficiale per il solo fatto di essere donne o per la loro condotta di vita, come nel caso della Franco.

Delle donne del passato si conosce poco o nulla, sono considerate marginali e non degne di essere menzionate nei libri di storia”, racconta Tamara Brazzi. “Molti fatti storici però furono condizionati, se non addirittura dipesi, dalle donne: influenzarono uomini potenti intercedendo con loro prima che fossero prese importanti decisioni, anche belliche. La stessa Veronica – spiega l’autrice del libro – ha salvato Venezia dai turchi, riuscendo a essere l’intermediaria del re di Francia, Enrico III di Valois, per poter schierare le flotte navali francesi contro l’impero Ottomano”.

“Oggi le donne sono libere, hanno possibilità di scelta e di azione e determinano autonomamente chi vogliono essere”, sottolinea la scrittrice. “Un tempo, invece, le donne erano relegate a ruoli definiti – spiega – e avevano un destino predeterminato dall’estrazione sociale. Ma per quanto private della facoltà di scelta, riuscivano a essere mentalmente più libere”. Pur accettando i limiti imposti dalla propria origine, le più ardite riuscivano a ricavarsi ampi spazi di autonomia, di scelta e di pensiero, arrivando anche all’indipendenza economica, grazie all’intelletto e al coraggio di sfidare le convenzioni sociali. “Oggi – aggiunge Tamara – le donne tendono a confinare loro stesse nel vittimismo, perché affrontano ambienti spigolosi, dominati dagli uomini. Veronica Franco ci insegna invece a essere forti”.

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La Franco era una meretrice, una prostituta  che grazie però alla sua istruzione, al sapere e all’astuzia, riuscì ad affrancarsi dall’essere solo un oggetto di bellezza fisica, guadagnandosi l’ammirazione tanto degli uomini quanto delle donne. Non poté mai determinare il suo destino fino in fondo, ma non lo subì neanche mai del tutto: lo riscattò con la scrittura. Fu Benedetto Croce a riconoscere i suoi meriti artistici, consegnandola alla critica letteraria.

Chi era Veronica Franco? Una cortigiana definita con l’appellativo di ‘honesta’, perché eccezionalmente colta, un’intrattenitrice di alta classe che si distingueva dalla maggior parte delle donne di corte per essere istruita a livello elevato. La Franco riuscì per le sue capacità a ritagliarsi un ruolo di rilievo all’interno dei salotti aristocratici. Seppur ancorata alla figura di meretrice era un’intellettuale: scrittrice, musicista, poetessa di rime, curatrice di raccolte e saggista, merito degli studi condotti accanto ai suoi fratelli e al suo spiccato interesse per la letteratura. Considerata un’abile conversatrice e consigliera, divenne un punto di riferimento per artisti, pensatori e politici del suo tempo. Durante l’ultimo periodo della sua esistenza si dedicò a pratiche di carità, mostrandosi magnanima soprattutto verso le giovani indigenti e prostitute. Tra i suoi progetti quello, mai realizzato, di creare una casa di mutuo soccorso per le donne.

Veronica ed Io – sinossi –Due donne a confronto attraverso lo specchio della storia e dell’anima, immerse nella magica atmosfera, surreale e godereccia, di Venezia, in un passaggio continuo tra ciò che è stato e ciò che sarà.

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Redazione

Veronica ed Io-Tamara Brazzi libro su Veronica Franco, cortigiana del’500 ultima modifica: 2018-10-01T14:56:58+01:00 da Antonietta Di Vizia