
Racconti Brevi
Nuovo con la nuova rubrica “Racconti Brevi” che Target Lab Ets dedica ai racconti fotografici, con il nuovo racconto breve di Irene Vallerotonda dedicato al Serpentone del Corviale: un chilometro di cemento armato, nove piani d’altezza, concepito negli anni ’70!
Attraverso il suo racconto, la fotografa invita il pubblico a riflettere su come le esperienze personali e collettive plasmino la nostra percezione del mondo.
La rubrica vuole essere quindi dedicata alla ricerca personale dei singoli autori attraverso un processo di intermediazione del testo e delle foto supervisionati dal team di Target Lab Ets, Laboratorio Sperimentale di Fotografia e Comunicazione, ma anche rappresentare un momento di divulgazione e promozione della cultura fotografica. In questa ottica saranno affrontati diversi aspetti della narrazione fotografica attraverso articoli, interviste e monografie con gli opportuni collegamenti con le altre rubriche che Target Lab Ets gestisce su Romaoggi.eu.
Seguite “Racconti Brevi” evolverà nel tempo, portando alla luce le storie straordinarie che si nascondono dietro ogni scatto fotografico. Restate sintonizzati per ulteriori articoli, interviste e approfondimenti che alimenteranno il discussione sulla fotografia e sulla narrazione visiva.

Il riscatto del gigante
Guardando Roma dall’alto, oltre la maestosità dei fori e le cupole storiche, l’occhio cade inevitabilmente su una linea retta, monumentale e grigia, che taglia la periferia sud-ovest. È il “Serpentone” di Corviale: un chilometro di cemento armato, nove piani d’altezza, concepito negli anni ’70 dall’architetto Mario Fiorentino come una vera e propria città-edificio. Oggi, a distanza di decenni, Corviale non è più solo un indirizzo postale, ma un simbolo del Novecento, sospeso tra il fallimento dell’utopia urbanistica e il disperato bisogno di un riscatto comunitario.
Corviale nacque con le migliori intenzioni, l’obiettivo era nobile: dare una casa dignitosa a migliaia di famiglie, fermare l’abusivismo selvaggio e creare un’alternativa autosufficiente alla “città storica”. Nel progetto originale, il famigerato quarto piano doveva ospitare negozi, servizi, artigiani e spazi comuni. La realtà, però, ha preso una piega diversa. I servizi non sono mai arrivati, lo Stato ha lasciato un vuoto gestionale e quel quarto piano è diventato il simbolo dell’abbandono, occupato abusivamente per necessità abitative. Il “chilometro di cemento” si è così trasformato, nell’immaginario collettivo, in un ghetto verticale, sinonimo di degrado, criminalità e isolamento sociale.
Ridurre Corviale a un semplice “mostro di cemento” da abbattere sarebbe però un errore imperdonabile. Chi vive il Serpentone ogni giorno racconta una storia diversa. Racconta di una solidarietà di vicinato che raramente si trova nei quartieri residenziali del centro. Racconta di associazioni culturali, palestre sociali (come il mitico Calciosociale al Campo dei Miracoli) e laboratori artistici che sono nati spontaneamente dalle crepe di quel cemento.
Il vero valore di Corviale oggi risiede nella sua resilienza. La comunità ha smesso di aspettare i miracoli dall’alto e ha iniziato a riappropriarsi degli spazi, dimostrando che l’identità di un luogo la fanno le persone, non le volumetrie edilizie.
Negli ultimi anni, qualcosa è cambiato. I progetti di rigenerazione urbana stanno finalmente portando una trasformazione concreta: Demolire l’isolamento, non le mura! Non abbattere ma curare! Non più mura che dividono ma una grande nave che impara a navigare!
© 2026 Irene Vallerotonda– Target Lab Ets

Irene Vallerotonda nota bio
Nata a Roma Irene e’ fotografa, autodidatta, socia di Target Lab Ets e membro della giuria del premio fotografico PrintFocus. Ama viaggiare e raccontare con la fotografia ciò che non riuscirebbe mai a dire con le parole…per fermare un attimo…per cogliere un’emozione.











______________________
Editing fotografico a cura di Alessandro Lisci – Target Lab Ets
Visita il sito: https://www.facebook.com/TargetLabEts
Sostieni il progetto fotografico di Target Lab Ets con una donazione/erogazione liberale al seguente IBAN IT05M0306909606100000186094 intestato a Target Lab Ets.
Le donazioni liberali sono detraibili in sede di dichiarazione dei redditi.
Devolvi il 5xmille nella prossima dichiarazione dei redditi a Target Lab Ets inserendo il CF : 96498910585 riquadro ONLUS, Enti Terzo Settore,Aps per finanziare futuri progetti fotografici a ricaduta sociale
Target Lab Ets è un’ associazione culturale ente terzo settore, reg. 4338/3/2021 CF. 96498910585 – Iscriz. RUNTS 30/12/2022), fondata e presieduta da Alessandro Lisci, fotoreporter freelance, e composta dal seguente comitato scientifico: Simonetta Baroni – storica dell’arte; Franco Bottoni – tipografo; Michele Brescia – storico dell’Arte; Fabiana Cambiaso – architetta; Allan Ceen – urbanista; Marco Geppetti- fotografo professionista; Paola Ortensi – politiche rurali ed agricole; Maurizio Paradisi – sport.
Target Lab Ets è stata presentata il 6 dicembre 2021 al pubblico e alla stampa presso la sala Walter Tobagi della FNSI, Federazione Nazionale della Stampa Italiana, sede nazionale di Roma, con Paolo Conti del Corriere della Sera; Vittorio Morelli dell’Agi; Marco Geppetti e Andrea Denzi della Marcello Geppetti Media Company srl.
email target.lsfc@gmail.com mob . +39 3316379346