Come finirà il braccio di ferro tra Hedge Funds e Banche Centrali?

in arrivo un'altra recessione globale? Analisi di Andrea Vedovati

Hedge Funds e Banche Centrali chi la spunterà?

Le Banche Centrali cercano di annullare la ciclicità dell’economia, ma alla fine si dovrà pagare il conto? Perché gli hedge funds hanno scatenato una massiccia ondata di vendite sui mercati globali in questo inizio di 2016? Sono solo brutti e cattivi ? La ragione sta nella ovvia ciclicità dell’economia. Dopo 7 anni di ripresa economica, le valutazioni dei mercati finanziari statunitensi si sono addirittura avvicinate al massimo storico toccato nel 2000. Ecco la classifica degli anni di maggior sopravvalutazione dal maggiore al minore : anno 2000, 2015, 1929, 2007, 1937, 1907, 1968 e 1972. Cosa anno in comune tutte queste date? Nei due anni successivi c’è sempre stata una recessione durata di circa 2 anni e una perdita media della borsa americana del 50 %.

Hedge Funds

Come si può facilmente capire da questo grafico, esistono alcune macroscopiche divergenze che confermano la visione degli hedge funds.

In particolare alcuni mercati che anticipano l’andamento del ciclo economico, come la quotazione delle commodity, segnalano il drastico calo della domanda mondiale di beni e servizi. Il motivo scatenante di una nuova crisi dovrebbe essere un rallentamento più marcato del previsto dell’economia cinese che dovrebbe, nel corso dei prossimi 18 mesi, far deragliare la crescita globale.

 

Ma come sta andando il ciclo economico americano? E’ in preoccupante rallentamento? Gli indicatori anticipatori (leading indicators) sono in continuo calo, i concident indicators (situazione attuale) indicano che il settore manifatturiero è già in recessione mentre i servizi sono in vistoso rallentamento; l’unico indicatore che non mostra ancora debolezza vera è il lagging indicator  (in ritardo) per antonomasia ovvero i nuovi occupati, che pero’ sono visti in peggioramento con i prevedibili futuri licenziamenti connessi al settore dello shale oilMonitoriamo con grande attenzione l’evolversi della situazione!

Cosa fanno le Banche Centrali? Dal lontano 15 agosto 1971, quando Nixon aboli’ il Gold Standard, le banche centrali hanno potuto aumentare l’offerta di moneta senza più parametrarla alla quantità di oro nei loro forzieri. Ciò le ha rese pressocchè onnipotenti nel distorcere i cicli economici, rendendoli anche maggiormente volatili. Dopo la Grande Recessione del 2008/2009, le banche centrali si sono prodigate per combattere la deflazione con misure non convenzionali e creative, come il quantitative easing (acquisto di titoli di stato) per tenere bassi i tassi d’interesse e far crescere come conseguenza il valore di tutti gli asset quotati , bond ed equity in primis. Tutto ciò ha creato grandi bolle speculative nella speranza che arricchendo il primo decile degli abitanti più abbienti, possessori di bond e azioni, ripartissero i consumi e l’economia nel suo insieme. La Fed Reserve americana sembra esserci riuscita. Ma le sfide sono molteplici. In particolare l’economia americana deve fronteggiare quattro grandi problemi strutturali: l’invecchiamento dei baby boomers (generazione anni 50/60), lo sviluppo tecnologico che elimina sempre di più posti di lavoro, un mercato del lavoro ormai globale e la enorme quantità di debiti accumulati. Oltre a questi fattori la BCE, http://www.ecb.europa.eu, deve fare fronte anche alla deflazione e alla demografia negativa.

I mercati stanno cercando di stabilizzarsi dopo un avvio di 2016 shock, nella speranza che nelle riunioni delle banche centrali in marzo, i banchieri centrali si inventino nuovi strumenti per prolungare questo lungo ciclo economico. Ma la teoria economica insegna che la politica monetaria perde incisività col passare del tempo. Come sta succedendo in Giappone, dove la politica della banca centrale non è riuscita ad evitare l’ennesima attuale recessione. A novembre ci saranno le elezioni americane, quindi aspettiamoci che fino ad allora la guerra hedge funds/banche centrali si rinnoverà con nuovi capitoli . La verità è che le crisi economiche si curano non solo con la moneta ma soprattutto con  gli investimenti produttivi, infrastrutture, ricerca, istruzione e autostrade telematiche e purtroppo sono proprio gli investimenti produttivi a latitare, sia a livello pubblico che nel settore privato.

L’Economia funziona a cicli e forse anche stavolta dopo le elezioni americane assisteremo ad un nuova recessione globale. Prepariamoci!

Analisi di Andrea Vedovati  

Come finirà il braccio di ferro tra Hedge Funds e Banche Centrali? ultima modifica: 2016-02-24T11:09:10+02:00 da Antonietta Di Vizia

1 Commento su Come finirà il braccio di ferro tra Hedge Funds e Banche Centrali?

  1. Un Andrea lucido e consapevole che la borsa non crea e non distrugge nulla.
    Complimenti!! Quinto articolo con una “penna” sempre più matura, da cultore della materia!!

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