L’ Italia ce la farà anche questa volta?

GLI STIMOLI DELLA BCE NON BASTANO. DEMOGRAFIA E PRODUTTIVITA’ PREOCCUPANO.

L’Italia vive un momento difficile, cosa accadrà?

Che l’Italia stia vivendo un momento difficile è noto a tutti. Dopo un ventennio di bipolarismo “muscolare“, ricco di promesse mai mantenute, dal 2011 l’’Italia vive di governi non eletti che agiscono su precisi dettami di BCE, Commissione Europea e FMI, http://www.imf.orgGrazie agli interventi della BCE stiamo assistendo ad un primo seppur modesto miglioramento della situazione economica. I tre governi che si sono succeduti dal 2011 hanno cominciato finalmente ad incidere sulla struttura economica con alcune utili riforme. Ma molto resta da fare. In particolare destano preoccupazione i molti nodi irrisolti della struttura dell’economia italiana.

Demografia negativa: Il più preoccupante dei problemi riguarda la natalità negativa. Negli ultimi anni sono più le persone che muoiono di quelle che nascono. E’ noto che nel lungo periodo la crescita economica si spieghi quasi del tutto con il contributo proprio della demografia.

Bassa produttività: la produttività del lavoro per abitante è molto bassa ed in peggioramento dopo la crisi del 2008. Le parti sociali non riescono a raggiungere accordi soddisfacenti per affrontare il problema.

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Il debito pubblico continua a crescere: Nonostante gli sforzi fatti, il debito pubblico continua a crescere in modo preoccupante, divenendo sempre di più difficile sostenibilità. In particolare i nostri governi non riescono a riformare la spesa pubblica con efficacia.

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Gli investimenti latitano:Rispetto ai paesi sviluppati gli investimenti sono diminuiti sensibilmente aggravando la situazione di crisi.

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Le sofferenze del  bancario: le banche non concedono più prestiti perché famiglie ed imprese difficilmente li restituiscono, creando così un corto circuito della fiducia nell’ economia.

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La disoccupazione giovanile: gli ultimi dati certificano che la disoccupazione giovanile, tra i 15 e 24 anni è cresciuta al 39,3%. Sono moltissimi i ragazzi che emigrano in cerca di maggior fortuna.

L’illegalità e il sommerso: secondo gli ultimi dati l’economia che sfugge alla legalità ammonta alla bellezza di 210 miliardi di euro, pari al 12,9% del PIL.  Un’ enormità. La pressione fiscale media ammonta al 43,7%, ma in verità per i contribuenti onesti è pari al 50,2 %. Insopportabile.

Dopo il fallimento della seconda repubblica ( 1994 – 2010 ), appare del tutto evidente la necessità di affrontare con maggiore serietà e competenza le tremende sfide che l’economia italiana deve fronteggiare. Dal 2009 l’ Italia ha perso quasi 10 punti di PIL, come dopo una guerra. Le forze politiche populiste non sembrano all’altezza della sfida. Impariamo a diffidare le promesse dei nostri politici, per non ripetere più gli errori fatti in passato. L’Italia ce la può fare, ma serve il grande sforzo di tutti.  

Articolo di Andrea Vedovati

 

L’ Italia ce la farà anche questa volta? ultima modifica: 2016-03-03T13:55:18+02:00 da Antonietta Di Vizia