Amanda Lear e le sue Visioni al Museo Crocetti di Roma

Amanda Lear, con le sue Visioni incanta i visitatori accorsi numerosi il 15 ottobre 2016 al Vernissage al Museo Crocetti di Roma.amanda lear

La mostra curata da Vittorio Sgarbi ed organizzato da Salvo Nugnes, manager della cultura e agente di noti personaggi,  crea caos sulla Cassia e nel raccolto museo atelier di Venanzio Crocetti, http://www.fondazionecrocetti.it, non abituato a tale confusione e alla mole di pubblico arrivato anche solo per incrociare con lo sguardo la talentuosa Amanda.

amanda lear

Ad accogliere i tanti visitatori, una quarantina di opere molto colorate e di grande impatto visivo, realizzate da Amanda Lear in un arco temporale molto ampio e allestite in stile antologico, tutte accomunate da una  vivace e prolifica vena creativa.

Amanda Lear, presente in apertura della mostra, anche se un pò schiva e quasi pudica di mostrare una parte così intima e privata di se, ha lasciato le sue Visioni, un modo diverso per raccontare ancora qualcosa del suo percorso, perché c’è sempre tanto altro da dire grazie all’arte.  La Lear ancora bella ed elegante, camaleontica donna di spettacolo, artista di fama internazionale che negli anni si è rimessa in gioco, con amori difficili e molto discussi alle spalle, lei quella della seduzione spontanea musa di Salvatore Dalì, anima sensibile e raffinata, si è sempre divertita a sperimentare e ricercare  nuove soluzioni espressive e questa mostra ne è la prova effettiva. Le tele esposte al Museo Crocetti, rispecchiano la sua energia, la sua vivace fantasia, i suoi colori interiori di fronte ai quali si può restare in silenzio, perché in questo caso le parole non servono, parlano le sue Visioni.

La mostra Visioni sarà visitabile fino al 31 ottobre 2016, giornata del Finissage dove sono attesi tanti ospiti che testimonieranno la loro amicizia all’artista, in un serata evento da non perdere!

Articolo di Antonietta Di Vizia

Amanda Lear e le sue Visioni al Museo Crocetti di Roma ultima modifica: 2016-10-17T17:42:05+01:00 da Antonietta Di Vizia