Pazzi d’Amore regia di Luca Franco al teatro Nino Manfredi di Ostia

Roberta Scardola e Marco Russo

Roberta Scardola torna in scena con Pazzi d’Amore regia di Luca Franco.

La Compagnia Mercanti di Stelle è tornata sulle scene romane con la simpaticissima commedia Pazzi d’amore, regia di Luca Franco,  il 24 e il 25 Gennaio al Teatro Nino Manfredi di Ostia, http://www.teatroninomanfredi.it/.
Una brillante commedia incentrata sul tema dell’amore o meglio  sui problemi dell’amore. Valeria, la protagonista, è una bravissima psicologa che ogni giorno si trova a dover affrontare i drammi d’amore dei suoi pazienti. Molti sono i personaggi che nello spettacolo si alternano nel suo studio con le loro piccole manie quotidiane e drammi del cuore ma nonostante questo Valeria (interpretata dall’attrice romana Roberta Scardola) riesce comunque a risolvere ogni piccola complicazione grazie ai suoi validi consigli e alla sua razionalità. Il problema però è uno solo: Valeria ha un blocco, non riesce a risolvere i propri problemi d’amore e per questo motivo, aiutata dalla sua migliore amica, la protagonista si troverà a svolgere un difficile percorso per cercare di migliorare se stessa dall’affascinante psicologo Totti. Riuscirà quest’ultimo ad entrare nella testa della bellissima psicologa e a risolvere i suoi problemi d’amore? La risposta si troverà, come scrisse il famoso poeta italiano Dante Alighieri, nell’amore stesso “che muove il sole e l’altre stelle”

Roberta come ci si sente a svolgere il ruolo di protagonista nello spettacolo Pazzi d’amore? Con quali parole descriveresti questo spettacolo teatrale?

“ Pazzi d’amore è una commedia brillante, leggera, romantica, piena di gag divertenti e coinvolgente! Io sono “Valeria” una psicologa alle prese con pazienti di ogni tipo, bravissima a risolvere i loro problemi d’ amore e un disastro invece nella sua sfera privata amorosa”.

Sappiamo che prima di essere un’attrice di teatro tu sei una bravissima attrice di televisione e cinema. Ti senti più a tuo agio sul set di un film o su un palcoscenico?
“Cinema o teatro? Due mondi meravigliosi. Amo però di più il contatto diretto con il pubblico che ti permette di avere il teatro, adoro gli applausi, le risate e le reazioni a caldo”.

Come è nata la passione per la recitazione?
“Mi sono avvicinata alla recitazione per caso, per gioco in realtà.  Ho fatto il mio primo provino quando avevo 8 anni e andò benissimo, mi presero e poco dopo recitai nella serie TV “Caro maestro” ed ora eccomi qua…”.

Avresti mai pensato che l’inizio di un tuo percorso di studi ti avrebbe potuto portare a tali traguardi?
“Ho iniziato questo percorso a soli 8 anni. Lo consideravo un gioco, puro divertimento, un hobby bellissimo. Con gli anni, con le tante esperienze è  diventato il mio lavoro, il mio mestiere e ne sono felicissima”.

Qual è stata l’esperienza più significativa della tua carriera?
“A dir la verità tutte, ogni esperienza mi ha dato qualcosa, mi ha insegnato e mi ha fatto crescere. Se devo scegliere ne cito due: “Caro maestro” che mi ha fatto conoscere da tutta Italia più di 20 anni fa  e “I Cesaroni”, la serie TV che mi ha regalato l’affetto di tutti gli italiani”.

 Al regista Luca Franco abbiamo chiesto:

Quali grandi soddisfazioni le ha portato il suo lavoro?
“Quando scrivo un testo sono solo, mi chiudo in una stanza e raccolgo tutte le mie idee, faccio crescere i personaggi e scrivo i dialoghi, non sapendo però se il riscontro del pubblico sarà positivo. Ma quando si apre il sipario e vedi centinaia di persone, ridere, applaudire e commuoversi per qualcosa che nasce dalla tua testa, dalla tua immaginazione, la soddisfazione è enorme. Uno dei migliori brividi della vita, amo il mio lavoro”.

Come è cambiato il suo lavoro di regista teatrale in questi ultimi anni?
Il mio lavoro sia di regista che di autore teatrale è cambiato molto in questi ultimi anni. Passare dal teatro amatoriale a quello professionale ti impone regole drastiche. I dettagli vanno curati in maniera diversa, il numero degli attori che metti sul palco cala drasticamente. Naturalmente tutto questo corrisponde con la mia maturità e quindi con una scrittura diversa, più lineare, più matura appunto. Se prima ci mettevi un anno a preparare uno spettacolo ora lo devi fare in un mese. La cosa più importante è rimanere umili e ascoltare sempre i consigli di chi si trova intorno a te”.

Intervista di Clarissa Galassi

Pazzi d’Amore regia di Luca Franco al teatro Nino Manfredi di Ostia ultima modifica: 2017-01-28T15:47:33+02:00 da Antonietta Di Vizia