Caio Flàvio De Noronha addetto culturale del Brasile lascia Roma

Sylvia Irrazàbal, Nelson Oliero e Caio Flàvio De Noronha

Caio Flàvio De Noronha “Ho conosciuto la grande bellezza di Roma”

Divertimento e commozione, giovedi 21 aprile 2016, in occasione del party di saluto organizzato in una delle più belle case del Gianicolo a Roma per, Caio Flàvio De Noronha, giovane e dinamico addetto culturale del Brasile che fa ritorno a Brasilia dopo tre anni, contento però di aver lavorato in Italia dove promette di tornare almeno una volta l’anno. Organizzatrice del party, una operatrici culturali più conosciute a Roma, Sylvia Irrazàbal, da 25 anni in Italia, che ha tanto promosso e curato l’immagine e la cultura del suo paese l’Uruguay e dell’America Latina,  oggi più che mai presenti nel panorama artistico e culturale capitolino.

Caio Flàvio De Noronha

Presenti alla festa rappresentanti prestigiosi delle varie ambasciate latino-americane come: Cynthia Vargas Bugane ministro consigliere ambasciata del Brasile, Luis Cavalieri consigliere capo segretaria Vice Ministro degli Affari Esteri Mario Giro, Maria Teresa Ceron addetto culturale ambasciata del Mexico, Gabriela Chifflet  ministro consigliere ambasciata dell’Uruguay, Oscar Pineiro consigliere ambasciata dell’Uruguay, Antonio Arevalo addetto culturale  ambasciata del Cile, Nelson Olivero addetto culturale ambasciata del Guatemala, Carla Sierra consigliera dell’ ambasciata del Costa Rica, Marta Zuniga  consigliere ambasciata  del Nicaragua, Mirko Soto  ministro consigliere ambasciata del Paraguay, Luisa Pisanelli  addetto culturale ambasciata di Panama, Marie Laurence Durand addetto culturale ambasciata di Haiti, Simonetta Cavallieri Direttore Generale IILA, Giselle Canahuati Console Generale Honduras, Cristina Lucarelli organizzatrice di eventi e la stilista Laura Biagiotti Pieralisi.

A Caio Flàvio De Noronha abbiamo chiesto:

Caio Flàvio De NoronhaCome è stata la sua esperienza di addetto culturale del Brasile in Italia?
“Ho imparato molto qui a Roma, sono stati tre anni bellissimi, in un paese che ha molte analogie con il mio, in Brasile ci sono 30 milioni di Brasiliani di origine italiana, per questo le due culture si somigliano molto”.
Su quali progetti ed iniziative si è concentrato il suo lavoro qui a Roma?
Molto interessante è stato il lavoro nel settore dell’arte contemporanea nella galleria “Candido Portinari” sede dell’ambasciata a Palazzo Pamphilj, dove abbiamo promosso artisti brasiliani come André Komatsu e Marzia Xavier , pieni di talento”.
Che cosa porterà con lei di questa esperienza italiana?
Porto con me la sensibilità e la bellezza che ho perfezionato qui a Roma. Vivere tre anni in questa città è stata una scuola di arricchimento alle cose belle della vita. Torno nel mio paese con un occhio più affinato dalla Grande bellezza di Roma”.
Ad agosto le Olimpiadi in Brasile, cosa si aspetta visto che sarà li in tempo per viverle e lavorare durante questo grande evento?
E’ tutto pronti per le Olimpiadi, a Rio de Janeiro tutti gli impianti sportivi sono stati ultimati, secondo me sarà un successo e una grande occasione per il Brasile per mostrare al mondo la sua energia, forza e modernità”.

Articolo di Antonietta Di Vizia

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Caio Flàvio De Noronha addetto culturale del Brasile lascia Roma ultima modifica: 2016-04-22T14:42:35+01:00 da Antonietta Di Vizia