Maria Delfina Tommasini conquista con il libro de “La contessa di Salasco”

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la scrittrice Maria Delfina Tommasini

In occasione della presentazione stampa del nuovo romanzo “La contessa di Salasco” della prolifica Maria Delfina Tommasini che si svolgerà giovedi 27 febbraio 2020 nella redazione di RomaOggi.eu a Ponte Milvio a Roma, abbiamo incontrato  Maria Delfina  per una intervista e per conoscere in dettaglio questo suo nuovo lavoro. 

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La contessa di Salasco donna del Risorgimento italiano, per lo più sconosciuta al grande pubblico rivive nella storia e nelle trame di corte grazie al minuzioso lavoro della scrittrice Maria Delfina Tommasini, che in questo libro porta alla luce la storia romanzata di una nobildonna affascinante e anticonformista che ha vissuto l’epopea del Risorgimento.La contessa di Salasco, una donna intraprendente, audace, incontra nel suo percorso Cavour, George Sand, Torquiville, Mazzini, Luciano Manara ed entra in intimo contatto con Giuseppe Garibaldi al quale si sentirà legata per sempre.

 

A Maria Delfina Tommasini abbiamo chiesto:

Come nasce  “La contessa di Salasco”?Il libro nasce dal mio desiderio di raccontare la storia di una donna sui generis; una donna, però, che non fosse così nota e la Contessa di Salasco è conosciuta per lo più solo agli addetti ai lavori. (Si conosce Clara Maffei, La Belgioioso, La Castiglione). Volevo che la storia facesse da cornice al mio romanzo e, così, ho cominciato le mie ricerche proprio nel periodo risorgimentale, dopo aver letto un articolo su Anita Garibaldi”.

Le lettere che sono parte integrante di questo lavoro di ricostruzione sono reali o frutto di uno stratagemma narrativo?Per quel che riguarda le lettere, parte sono frutto di uno escamotage narrativo, parte, la corrispondenza fra Garibaldi e la Contessa, sono reali. I due dopo la loro storia d’amore sono rimasti in contatto per molti anni”.

A livello emotivo chi è la contessa di Salasco? Mi sono innamorata del personaggio man mano che facevo le mie ricerche e, piano piano, me la sono immaginata accanto a suggerirmi cosa scrivere. Maria, così si chiama, è una donna moderna, dei nostri tempi la sua unica inconsapevole colpa è quella di essere nata nel 1830. Anche il suo fisico è la dimostrazione di ciò: tonico, agile, corroborato dalle lunghe cavalcate e non morbido e burroso come le dame di allora. Una donna pronta a lanciarsi con passione nella vita.

La contessa è una passionaria, che vive intensamente tutto ciò che le accade, una donna molto moderna e libera, in che modo e a quale prezzo? “Questo suo modo di sentire e di vivere fregandosene di ogni conformismo avrà un prezzo da pagare. Vivrà a lungo ma dimenticata e umanamente sola. Rimarranno a farle compagnia i suoi adorati animali mentre la sua mente comincerà ad annebbiarsi”.  

 Quanto è stato complicato ricostruire questa storia e quanto tempo le è occorso? La storia mi è scivolata dentro quasi subito chiaramente ha comportato un lavoro di lettura di testi, di visone di filmati  e di ricerca ai quali ho applicato qualche digressione. Il manoscritto è stato per quasi un anno nel cassetto fino a quando non ho trovato un io narrante che mi ha dato il coraggio di pubblicarlo.

Tante le avventure alla quali prende parte, quali quelle più difficili da raccontare?Tutte le avventure sono state contemporaneamente facili e difficili perché mentre scrivevo la storia la vivevo insieme a lei e quindi sfrondavamo, iniettevamo nuovi input, mitigavamo le passioni amorose e patriottiche o le incentivavamo. Dove ho avuto un blocco è nell’inserimento di date e avvenimenti storici perché non era nelle mie intenzioni farne un saggio e avevo sempre l’impressione di esagerare o di dire troppo poco”.

Molto sesso in questo libro, difficile raccontare la vita sessuale di una donna dell’800?Il sesso fa parte della vita e in particolare di quella di Maria che non aveva certo tabù. Non credo ci sia nulla di erotico nei suoi comportamenti è solo il suo modo di vivere tutto appieno nel bene e nel male. Certo per allora era una donna decisamente fuori dagli schemi”.

Per chi è questo libro e a chi lo consiglia? Si tratta chiaramente di un libro su una donna che ci fa vedere quanta strada abbiamo fatto dall’800 a oggi, ma quanta ancora ne dobbiamo fare. Fino a quando si penserà che il nostro modo di vestire è provocatorio e quindi è colpa nostra se siamo oggetto di stupro; fino a quando fra le pareti domestiche vivremo i nostri amori malati tacendo  e sopportando angherie; fino a quando per lo stesso lavoro saremo pagate di meno rispetto a un uomo ,  fino ad allora dovremo ancora  molto lavorare su comunicazione ed educazione.  Inoltre la passione di Maria per “fare l’Italia”  era molto forte,  un sentimento vero che chi fa politica oggi non possiede se non in minima parte. Quindi buona lettura a chi vuole scoprire qualche curiosità sull’epoca del  Risorgimento, a chi  vuole conoscere sentimenti di passione e di  delusione, a chi vuole conoscere la vita di una nobildonna anticonformista e affascinante e consiglio, comunque,  di leggere senza pregiudizi.

 

Presentazione Stampa/aperitivo 27 febbraio 2020, ore 18.30 presso redazione RomaOggi.eu in via di Tor di Quinto 31, Ponte Milvio- Roma

Presenti oltre all’autrice Maria Delfina Tommasini, la giornalista Antonietta Di Vizia, la psicologa dott.ssa Emanuela Scanu. Letture dell’attrice Natalia Simonova che in teatro da anni porta in scena storie di donne che hanno cambiato la storia dall’800 ad oggi.

Redazione

 

Maria Delfina Tommasini conquista con il libro de “La contessa di Salasco” ultima modifica: 2020-02-17T13:04:21+02:00 da admin