Racconti Brevi: “Senza Lente” di Fausto Lubatti – Target Lab Ets

Successe che, durante un'uscita fotografica, un mio amico si accorse che lo osservavo mentre...

alt tag Fausto Lubatti
9 - Granoturco quasi maturo. Fotografia di Fausto Lubatti - Target Lab Ets

 

Racconti Brevi

Nuovo appuntamento della rubrica “Racconti Brevi” che Target Lab Ets dedica ai racconti fotografici, con il racconto breve di Fausto Lubatti Ph dedicato ad un genere basico della fotografia ovvero la fotografia stenopeica e che pubblichiamo oggi domenica 26 aprile essendo il Worldwide Pinhole Photography Day ( https://pinholeday.org ).

Attraverso il suo racconto, il fotografo invita il pubblico a riflettere su come le esperienze personali e collettive plasmino la nostra percezione del mondo.

La rubrica vuole essere quindi dedicata alla ricerca personale dei singoli autori attraverso un processo di intermediazione del testo e delle foto supervisionati dal team di Target Lab Ets, Laboratorio Sperimentale di Fotografia e Comunicazione, ma anche rappresentare un momento di divulgazione e promozione della cultura fotografica. In questa ottica saranno affrontati diversi aspetti della narrazione fotografica attraverso articoli, interviste e monografie con gli opportuni collegamenti con le altre rubriche che Target Lab Ets gestisce su Romaoggi.eu.

Seguite “Racconti Brevi” evolverà nel tempo, portando alla luce le storie straordinarie che si nascondono dietro ogni scatto fotografico. Restate sintonizzati per ulteriori articoli, interviste e approfondimenti che alimenteranno il dibattito sulla fotografia e sulla narrazione visiva.

alt tag Fausto Lubatti
1 – Velocità del ciclista. Fotografia di Fausto Lubatti – Target Lab Ets

Senza Lente

Successe che, durante un'uscita fotografica, un mio amico si accorse che lo osservavo mentre provava diverse impostazioni dello stesso scatto ed esclamò: "fotografare è sperimentare!"; da quel giorno quella frase è entrata a far parte della mia maniera di praticare la fotografia. 

Mi ha sempre affascinato, fin da piccolo, l'idea della "camera obscura" e così mio padre mi aiutò a costruirne una con una scatola di scarpe e un pezzo di carta da lucido, quella su cui disegnava a china col tecnigrafo; sono passati decenni da quel momento, ho fatto migliaia di fotografie, prima su pellicola e poi in digitale, ma quella sensazione primitiva di vedere apparire, quasi magicamente, un'immagine un po' debole e confusa creata da un piccolo foro in una scatola buia, mi attirava e decisi un giorno di tentare; avevo seguito nel tempo diversi fotografi che praticavano la fotografia stenopeica con risultati interessanti, e avevo anche studiato diversi articoli su come costruire una camera stenopeica: presi un tappo del corpo macchina bucato al centro con una punta da trapano, ritagliai da una lattina un pezzo di lamierino che forai accuratamente con la punta di un ago, montai il tutto con un po' di colla e nastro adesivo e a quel punto ero pronto. 

L'oggetto fece parecchi viaggi nel mio zaino fotografico rimanendo pressoché inutilizzato: ho trovato difficile rinunciare alla nitidezza delle lenti per passare ad una fotografia dove tutto è sfumato e i tempi di posa sono inevitabilmente lunghi; così decisi, in un pomeriggio di un caldo giorno di fine giugno di uscire in bicicletta solo con il foro stenopeico montato al posto dell'obbiettivo e di fare un breve racconto fotografico: il sole era alto, la luce del primo pomeriggio molto intensa, i colori e le ombre troppo stagliati per essere interessanti fotograficamente; passati i primi scatti, presi a litigare con il cavalletto, l'inquadratura e l'esposizione, il risultato mi è sembrato interessante e a poco a poco ho cominciato ad abituarmi ad una diversa maniera di vedere: il campo inquadrato è fisso e con una decisa vignettatura, l'immagine è sfumata uniformemente per tutti i soggetti, sia in primo piano che in lontananza, i colori e le ombre sono piacevolmente morbidi, nonostante la non ideale illuminazione. 

Provando e riprovando, togliendo la macchina dal cavalletto il movimento delle mani aggiunge intensità alle sfumature; le persone poi che ho incrociato, col loro movimento, hanno lasciato un'immagine evanescente sul sensore: alla fine una maniera decisamente diversa di vedere fotograficamente e un bella soddisfazione vedere queste immagini realizzate con qualcosa costruito con le mie mani.
© 2026 Fausto Lubatti – Target Lab Ets 

Fausto Lubatti nota bio

Nasce a Milano nel 1959, abita da sempre nella periferia sud di Milano; studi di Ingegneria Meccanica, si è occupato professionalmente per più di 40 anni di progetti informatici applicati alla progettazione e tecnologia meccanica.

Autodidatta, la sua passione per la fotografia nasce a 8 anni quando riceve in regalo una Kodak Instamatic a cartucce, passa con la maturità alla reflex: per molti anni ha fotografato viaggi e momenti familiari e conviviali; con il passaggio al digitale, avvenuto 15 anni fa, ha incluso tra i suoi interessi fotografici l’astronomia, i luoghi abbandonati e la “street”, partecipando inoltre ad alcuni gruppi fotografici del sud milanese con presentazioni e mostre; oltre alla fotografia si dedica al canto corale, ama i viaggi, il trekking e la bicicletta. E’ iscritto a Target LAb Ets – Laboratorio Sperimentale di Fotografia e Comunicazione da maggio 2025.

 

alt tag Fausto Lubatti
2 – Un’ansa del fiume Lambro. Fotografia di Fausto Lubatti – Target Lab Ets

 

alt tag Fausto Lubatti
3 – Memoriale per Laura Orsi, femminicidio del 1965. Fotografia di Fausto Lubatti – Target Lab Ets

 

alt tag Fausto Lubatti
4 – La pista ciclabile. Fotografia di Fausto Lubatti – Target Lab Ets

 

alt tag Fausto Lubatti
5 – Canale irriguo. Fotografia di Fausto Lubatti – Target Lab Ets

 

alt tag Fausto Lubatti
6 – Culture intensive. Fotografia di Fausto Lubatti – Target Lab Ets

 

alt tag Fausto Lubatti
7 – Il borgo di Colturano. Fotografia di Fausto Lubatti – Target Lab Ets

 

alt tag Fausto Lubatti
8 – Alberi solitari al bordo dei campi. Fotografia di Fausto Lubatti – Target Lab Ets

 

alt tag Fausto Lubatti
9 – Granoturco quasi maturo. Fotografia di Fausto Lubatti – Target Lab Ets

__________________

Editing fotografico a cura di Alessandro Lisci – Target Lab Ets

Visita il sito: https://www.facebook.com/TargetLabEts

Visita il sito : www.alessandrolisci.com

Sostieni il progetto fotografico di Target Lab Ets con una donazione al seguente IBAN IT05M0306909606100000186094 intestato a Target Lab Ets.

Le donazioni liberali sono detraibili in sede di dichiarazione dei redditi.

Devolvi il 5xmille nella prossima dichiarazione dei redditi a Target Lab Ets inserendo il CF : 96498910585 riquadro Enti Terzo Settore e Aps per finanziare futuri progetti fotografici a ricaduta sociale

Target Lab Ets è un’ associazione culturale ente terzo settore, reg. 4338/3/2021 CF. 96498910585 – Iscriz. RUNTS 30/12/2022), fondata e presieduta da Alessandro Lisci, fotoreporter freelance, e  composta dal seguente comitato scientifico: Simonetta Baroni – storica dell’arte; Franco Bottoni – tipografo; Michele Brescia – storico dell’Arte; Fabiana Cambiaso – architetta;  Allan Ceen –  urbanista; Marco Geppetti- fotografo professionista; Paola Ortensi – politiche rurali ed agricole; Maurizio Paradisi – sport.

Target Lab Ets è stata presentata il 6 dicembre 2021 al pubblico e alla stampa presso la sala Walter Tobagi della FNSI, Federazione Nazionale della Stampa Italiana, sede nazionale di Roma,  con Paolo Conti del Corriere della Sera; Vittorio Morelli dell’Agi; Marco Geppetti e Andrea Denzi della Marcello Geppetti Media Company srl.

https://www.radioradicale.it/scheda/654816/presentazione-del-progetto-target-lab-ets-laboratorio-sperimentale-di-fotografia-e

email  target.lsfc@gmail.com  mob .  +39 3316379346

 

 

Racconti Brevi: “Senza Lente” di Fausto Lubatti – Target Lab Ets ultima modifica: 2026-04-26T09:50:42+02:00 da Target Lab Ets