Francesco Scardaccione avvocato d’affari e giocatore di Polo-intervista di Barbara Castellani

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A sinistra Francesco Scardaccione

Mi trovavo a Porto Cervo per un’importante sfilata di moda, organizzata da  Allegro Italia, che vedeva sfilare splendidi capi di Roncaccia, di Ilian Rachov e di Galimbertissima,  ed ecco scorgere in prima fila tra gli ospiti noti personaggi da Fabrizio Rocca di Rai Uno, alle Principesse Maria Pia e Giacinta  Ruspoli, quest’ultima madrina della serata e testimonial del brand Ilian Rachov, già designer di Versace, nonché Francesco Scardaccione,  qui in veste di Avvocato di affari, ma che ho conosciuto a Piazza di Siena a Roma, mentre giocava la Molinari Cup, un emozionante Torneo di Polo  della Italia Polo Challenge, che ha visto giocare i migliori giocatori di polo al mondo.

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Ecco che mi incuriosisce la sua presenza e chiedo all’Avv. Francesco Scardaccione se è a Porto Cervo in qualità di giocatore di polo, di turista o di Avvocato di affari, come viene presentato.

La risposta è immediata: “Ho la fortuna di essere qui in questa meravigliosa cornice di Allegro Italia a Porto Cervo sia per affari ma soprattutto per contemplare l’eleganza, l’armonia e la bellezza, tutti elementi presenti anche nel polo”.

D’estate si ha più tempo per lo sport, per l’attività fisica ed in Italia, quando abbiamo del tempo libero, pensiamo di più alle attività sportive come il nuoto, gli sport acquatici, la vela, la mountain bike, il tennis ma raramente l’equitazione ed al rapporto con i cavalli, che invece sono molto diffusi in altri paesi, quali l’Argentina e la Gran Bretagna.  

Gli chiedo, in qualità di campione di Polo, come si è avvicinato a questo sport, quale è stato il suo approccio con i cavalli, se è difficile giocare a polo. Lei lo consiglia, come si può iniziare, da che età, parliamo di estate e di vacanze, l’equitazione è uno sport per tutti, si può iniziare da bambini?

Innanzitutto non mi chiami campione di polo” inizia l’Avvocato: “E’ vero, ho una grande passione per i cavalli, trasmessami dal mio papà, e posso confermarle che il polo è il re degli sport, uno dei più belli che l’uomo possa praticare, una fusione di equitazione, calcio, golf e rugby. In Italia la FISE, grazie all’interessamento del Segretario Generale Simone Perillo e del responsabile Alessandro Giachetti, sta recentemente incentivando l’avvicinamento dei più giovani a questo sport. Ad esempio a fine agosto a Roma si terranno le Poniadi, con la partecipazione di varie squadre under 16 provenienti da tutta Italia. In realtà anche i più piccini possono avvicinarsi a questo sport ma da piccoli è molto importante iniziare con il rapporto con il cavallo, non considerandolo un mezzo ma un essere vivente con cui interagire, quindi perfezionale l’equitazione e poi sarà tutto più facile. Per capire se si è portati, certamente, d’estate, una bella passeggiata a cavallo può essere un buon inizio!

Cosa significa essere un giocatore di polo, gli chiedo, l’equitazione è uno sport per tutti, dove lo pratica? E perché è uno sport poco diffuso?

 “In Italia vi sono molti club in cui si gioca a polo, io ho il privilegio di essere socio del Roma Polo Club, uno dei club più antichi al mondo, il più prestigioso d’Italia, ora sotto la presidenza dell’Avv. Aldo d’Andria, club che ha ospitato la allora Principessa d’Inghilterra, ora Regina, suo figlio Carlo e a giugno scorso anche Harry d’Inghilterra in un torneo benefico il ‘Sentbale Polo Cup’. Essere giocatori di polo significa avere un concetto molto forte di cavalleria, di rispetto delle regole, della tradizione, di educazione ed un grande amore per i cavalli. Inoltre una delle cose più affascinanti del polo è che se si rimane in forma fisica, si può giocare anche oltre i 70 anni. E’ il caso del mio amico Notaio Antono Matella, con il quale quest’anno abbiamo vinto per la seconda volta un torneo, la Coppa Magni, è stata una esperienza veramente molto bella”. 

Bisogna essere molto ricchi per giocare a polo?Vorrei sfatare questo mito, non è vero che per giocare a polo bisogna essere miliardari. Est modus in rebus, è vero che i cavalli sono essenziali per migliorare il proprio gioco, ma ci sono giocatori che si divertono anche condividendo i loro cavalli e quindi è tutto più accessibile”.

Quali sono i migliori cavalli da polo, i cavalli aiutano a vincere, lei è rimasto affezionato a qualcuno dei suoi cavalli? “I migliori cavalli al mondo sono argentini, così come i migliori giocatori, anche se in Inghilterra vi sono parimenti ottimi cavalli ed ottimi giocatori, sinceramene non posso dirle il nome del mio miglior cavallo perché ho paura che gli altri possano ingelosirsi!” 

 “Il cavallo accompagna l’uomo sin dagli albori dei suoi tempi, un tempo l’uomo cacciava e si nutriva di cavalli. C’è una leggenda che dice che tra il re degli uomini ed il re dei cavalli si stipulasse un patto: l’uomo non avrebbe più mangiato il cavallo, ed il cavallo avrebbe consentito all’uomo di montarlo. Fu così che gli uomini si elevarono e si trasformarono in nobili cavalieri, cambiando visuale e prospettiva del mondo: se gli uomini hanno elevato il loro livello è grazie a questo nobile animale. Per questo dobbiamo rispettarlo, soprattutto noi che continuiamo a montarli!

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Barbara Castellani

Francesco Scardaccione avvocato d’affari e giocatore di Polo-intervista di Barbara Castellani ultima modifica: 2019-08-06T07:58:31+01:00 da Antonietta Di Vizia